Latte in polvere: tracce di idrocarburi degli oli minerali continuano a contaminare le formule per neonati (anche quelle biologiche)

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Un test tedesco ha confrontato diverse marche di latte formulato per neonati a caccia di contaminanti come Moah, Mosh e 3-Mcpd. Solo 2 prodotti vengono promossi a pieni voti ma altri 8 sono comunque considerati "buoni"

Purtroppo non è una novità: tracce di oli minerali possono contaminare anche gli alimenti per bambini, compreso il latte in polvere. Già diversi test l’avevano dimostrato.

Ora la rivista Öko-Test, in un numero speciale tutto dedicato ai bambini, è tornata sull’argomento analizzando 16 formule per neonati. I risultati ottenuti sono stati poi confrontati con un precedente test condotto dalla stessa rivista nel 2021 e con un’analisi ancora precedente che risale al 2019.

Di entrambe ci eravamo occupati a suo tempo:

Come scrivono gli esperti tedeschi:

abbiamo testato nuovamente il latte formulato per bambini che i produttori hanno affermato di aver cambiato da quando il nostro precedente test è stato pubblicato.

Come sempre le analisi miravano ad individuare la presenza di tracce di Mosh (Mineral Oil Saturated Hydrocarbons, idrocarburi saturi) che si accumulano nel corpo in organi come il fegato e gli studi ancora non hanno ben chiarito i danni a lungo termine per la salute; ma anche tracce di Moah (Mineral Oil Aromatic Hydrocarbons), idrocarburi aromatici classificati come potenzialmente cancerogeni.

Ma come entrano i componenti dell’olio minerale nel latte in polvere per bambini? Gli esperti tedeschi spiegano che ciò è possibile tramite i materiali di imballaggio e il grasso lubrificante che si utilizza sulle macchine. Le fonti di contaminazione che destano maggiore preoccupazione sono i materiali per il confezionamento alimentare da cui i MOH possono migrare. In particolare, sono presenti nei contenitori in cartone riciclato e si originano, probabilmente, dagli inchiostri per la stampa.

Nonostante sia una contaminazione accidentale e molto limitata, queste sostanze non dovrebbero in alcun modo essere presenti in un alimento che viene dato ai neonati:

È qui che entrano in gioco i produttori. È necessario trovare le fonti di contaminazione durante la produzione ed eliminarle.

Le analisi sono andate anche alla ricerca di altri contaminanti, come il 3-Mcpd, un potenziale cancerogeno secondo lo Iarc.

I risultati

Rispetto al 2021 e soprattutto al 2019 si nota un miglioramento: alcuni produttori hanno fatto progressi nella riduzione delle contaminazioni (anche da 3-MCPD), specificano gli esperti tedeschi, ma l’olio minerale è ancora un problema nel latte in polvere, anche se tali componenti lo contaminano sempre in quantità molto piccole e a norma di legge.

Considerando tutti i parametri, 2 sono i prodotti consigliati con il massimo dei voti, anche se altri 8 vengono comunque valutati come “buoni”.

Solo 4 sono i latte in polvere che, a causa di ingredienti discutibili, vengono assolutamente sconsigliati.

Partiamo dai prodotti migliori. Il latte formulato migliore, con meno residui di oli minerali risulta essere l’Aptamil ProFutura Duo Advance a pari merito con il Nestlé Beba Pre.

Buoni sono considerati anche:

  • Aptamil Pronutra Pre
  • Hipp Bio Combiotik
  • Holle bio Pre
latte in polvere migliori Öko-Test

@Öko-Test

latte in polvere buono test

@Öko-Test

Tra i 4 prodotti peggiori troviamo Hipp Bio, l’unico latte del test segnalato per la presenza di 3-MCPD. In ultima posizione però c’è il Milasan Pre, referenza non venduta in Italia.

latte in polvere peggiori test

@Öko-Test

 

Humana pre strappa una sufficienza.

latte in polvere Öko-Test

@Öko-Test

La replica delle aziende

Öko-Test scrive che, una volta informati dei risultati, i due produttori di latte in polvere in cui sono state trovate tracce di Moah (due referenze non presenti in Italia):

Hanno reagito ai risultati dei nostri test e hanno presentato pareri di contro esperti, secondo i quali nessun Moah era rilevabile nei campioni conservati del lotto esaminato.

Leggi anche: Latte in polvere per neonati, sostanze controverse nelle formule per prematuri. Aptamil la migliore del test tedesco

Fonte:  Öko-Test

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

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