Due grossi detriti di spazzatura spaziale dal peso di 2,8 tonnellate in rotta di collisione sopra l’Antartide

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Potrebbero scontrarsi domani al di sopra dell’Antartide. Un radar neozelandese ha rivelato che due grossi detriti spaziali potrebbero entrare in collisione. Non si tratta di frammenti, ma di rifiuti il cui peso complessivo è pari a circa 2,8 tonnellate.

Se non si scontreranno, si mancheranno per un soffio. A monitorarli è LeoLabs, una società che si occupa di tracciare la spazzatura spaziale e che ha segnalato un evento “ad alto rischio”, una potenziale collisione tra un satellite spia russo ormai in disuso e una parte esaurita di un razzo cinese, poco prima delle 14 di domani.

Secondo le ultime previsioni della società, le possibilità che il satellite Cosmos russo e il razzo CZ-4C si scontrino a un’altezza di 991 km sopra la Terra, è di oltre il 10%.

LeoLabs ha avvertito che i due oggetti potrebbero passare a soli 12 m l’uno dall’altro a una velocità relativa di 14,7 km al secondo, davvero un’inezia per le distanza cosmiche.

“Poco dopo [il tempo di avvicinamento più vicino], avremo un passaggio diretto di CZ-4C R/B sul nostro Kiwi Space Radar in Nuova Zelanda”, ha twittato la società. “Abbiamo programmato una scansione in modalità di ricerca durante questo periodo per assicurarci di vedere solo due oggetti ee speriamo di confermare che non vengano rilevati nuovi detriti”.

Il possibile punto di collisione è stato calcolato sopra il Mare di Weddell, appena al largo della costa dell’Antartide. L’astronomo dell’Università di Auckland, il professor Richard Easther, si aspettava che i due oggetti si sarebbero scontrati. Se fosse accaduto, migliaia di frammenti sarebbero schizzati nello spazio producendo nuovi rifiuti in orbita ma anche minacce per i satelliti.

“Tutto ciò che è nello spazio è sia un bersaglio che un proiettile e quando aumenti il ​​numero di pezzi, aumenti anche la probabilità di future collisioni”

ha detto. Secondo lo scienziato, anche se l’evento di domani non costituirà un pericolo per noi che viviamo sulla Terra, si tratta comunque di un “campanello d’allarme” che deve spingere la comunità scientifica a occuparsi ancora di più delle conseguenze dei detriti in orbita.

Se il problema della spazzatura spaziale non potesse essere affrontato, il mondo potrebbe fare i conti con la “sindrome di Kessler”: in altre parole andare nello spazio diventerebbe troppo pericoloso.

E di fatto lo è già.

Fonti di riferimento: LeoLabs Space/Twitter

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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