Eclissi di sole parziale: ecco dove e come ammirarla l’11 agosto 2018

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La Luna che mangia il Sole: un’eclissi parziale di Sole è attesa l’11 agosto nelle regioni nordiche dell’Europa, dell’America e dell’Asia. Spettacolo dal vivo per alcuni fortunati, mentre gli altri dovranno attendere video e immagini registrate. O pensare di fare un viaggetto last minute al freddo.

Per l’Europa Estonia, Finlandia, Groenlandia, Islanda, Norvegia, Russia, Svezia, a cui si aggiunge il Canada settentrionale e la Cina settentrionale (inclusa Pechino): ecco le zone fortunate che potranno osservare l’ombra della Luna proiettata sulla parte nord della Terra, dove la nostra stella apparirà “mangiata parzialmente” per qualche minuto.

Purtroppo non sono previste dirette streaming per chi, come noi in Italia, non potrà godere dello spettacolo, ma ci attendiamo foto e video “in differita” da chi invece sarà lì ad ammirare la scena. A meno che non riusciamo ad organizzare un viaggio last minute nel grande Nord ovviamente.

Che cos’è un’eclisse solare parziale

Quando Sole, Luna e Terra sono allineati in questo ordine ma non perfettamente, il nostro satellite “copre” parzialmente la nostra stella, che per alcuni minuti apparirà dunque “mangiata” per una parte.

Come spiega l’INAF, il fenomeno (come quello della totalità) è in realtà dovuto all’ombra della Luna proiettata sulla Terra. Come si vede dall’immagine riportata qui sotto, si genera proprio un cono di oscurità sul nostro Pianeta, da cui si osserva il fenomeno. Non è dunque la Luna di per sé ad oscurare il Sole come erroneamente ci crede.

eclisse sole 11ago18 2

Foto: INAF

Forse non spettacolare come l’eclisse totale, nella quale il Sole viene oscurato completamente, anche quella parziale ha il suo fascino e per questo ricordata e annunciata come un evento celeste di singolare bellezza.

Perché proprio l’11 agosto

Le eclissi di Sole e Luna arrivano sempre in coppia, cioè un’eclissi lunare si verifica sempre due settimane prima o dopo un’eclissi solare. Questo perché le orbite di Terra e Luna hanno un periodo molto preciso e quindi, calcoli alla mano, se c’è stata un’intersezione in un periodo, ce ne sarà un’altra poco tempo dopo, anche se in ordine diverso.

E anche questa volta la scienza non si è contraddetta: il 27 luglio, infatti, abbiamo vissuto una meravigliosa eclissi totale di Luna, la più lunga del secolo, ed esattamente due settimane dopo, l’11 agosto, si verificherà un’eclissi di Sole.

Si tenga conto comunque della grande differenza di dimensioni tra il nostro Pianeta e il suo satellite, che genera coni d’ombra molto diversi: quello della Terra sulla Luna che origina l’eclissi lunare è ben più esteso di quello della Luna sulla Terra da cui deriva l’eclissi solare.

Questo implica porzioni e durata di copertura a loro volta molto diversi: le eclissi di Luna, infatti, durano anche più di un’ora (quella del 27 luglio addirittura 1 ora e 43 minuti), mentre quelle solari pochi minuti (nella fase di totalità).

In realtà quest’anno le eclissi saranno addirittura 3: infatti l’eclissi lunare del 27 luglio è stata preceduta da un’eclissi solare il 13 luglio e verrà seguita da quella dell’11 agosto. 2018, dunque, particolarmente ricco.

Quando e come ammirare l’eclissi dell’11 agosto

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L’eclissi parziale di Sole dell’11 agosto 2018: come si attende al picco di oscurità

Foto: timeanddate.com

Solo gli abitanti (e i turisti) del grande Nord potranno vedere lo spettacolo, ma ci aspettiamo che foto e video non tarderanno ad arrivare. L’evento inizierà l’11 agosto alle 10.02, terminerà alle 13.30, con il massimo di oscurità atteso per le 11.46 (orari in Italia).

Come tutte le eclissi solari (totali e parziali), non bisogna mai assistere allo spettacolo ad occhio nudo, che potrebbe essere irrimediabilmente danneggiato dal raggi UV. È dunque indispensabile procurarsi dei filtri adeguati, che nulla tolgono alla bellezza del fenomeno (e preservano efficacemente i nostri occhi).

Tutti pronti?

Roberta De Carolis

Foto di copertina: Mikael Linder via Earthsky

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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.
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