Recoil: come recuperare l’olio vegetale esausto e trasformarlo in energia

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Smaltire l’olio esausto della frittura, non ci stancheremo mai di ripeterlo, ha un’importanza fondamentale per l’ambiente. Ma c’è di più. Tali sostanze infatti possono tornare a nuova vita ed essere riutilizzate per la produzione combinata di energia elettrica e termica.

Ad annunciarlo da Rimini, dove si è svolto Ecomondo, sono stati AzzeroCO2, CONOE (Consorzio Obbligatorio Nazionale di raccolta e trattamento oli e grassi vegetali e animali esausti), Legambiente, Kyoto Club e CID Software che hanno presentato il progetto RECOIL (RECovered waste cooking OIL for combined heat and power productionOlio vegetale esausto recuperato per la produzione combinata di energia elettrica e termica). Cofinanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma LIFE+, il progetto avrà luogo fino a giugno 2015 e avrà l’obiettivo di realizzare un sistema per la raccolta porta a porta dell’olio vegetale esausto.

 

Al momento saranno due i comuni pilota dove sarà pianificata la raccolta porta a porta: Castell’Azzara (Gr) e Forlimpopoli (Fc), dove sarà organizzato anche un sistema informativo innovativo di monitoraggio e tracciabilità dell’intera filiera di raccolta, che consentirà di seguirne costantemente l’andamento e valutarne i risultati in tempo reale. L’olio esausto raccolto, dopo un trattamento esclusivamente meccanico, sarà utilizzato come combustibile per produrre energia elettrica e termica.

Ma il vero fiore all’occhiello dell’iniziativa è il riutilizzo dell’olio esausto raccolto come combustibile a seguito di un trattamento esclusivamente meccanico.

Recoil è un progetto innovativo – ha dichiarato Serena Drigo di AzzeroCO2 da Ecomondo – poiché ha l’obiettivo di pianificare soluzioni tecnologicamente avanzate per affrontare il problema della dispersione nell’ambiente degli oli vegetali esausti e il riutilizzo per scopi energetici. Un obiettivo questo che diventa concreto grazie alle competenze specifiche dei partner del progetto”.

Con Recoil si raggiunge un duplice vantaggio – ha sottolineato Stefano Ciafani responsabile scientifico e project manager per Legambientepoiché si riducono gli sversamenti degli oli usati in fognatura che causano problemi alla depurazione e si raccoglie una risorsa utile alla produzione di energia rinnovabile. L’attività di informazione e sensibilizzazione è basilare per coinvolgere direttamente i cittadini nella gestione sostenibile dei rifiuti e, nello specifico, nella raccolta domiciliare porta a porta degli oli vegetali usati”.

E se avete dubbi su come smaltire l’olio esausto, vi veniamo in aiuto. L’ abbiamo chiesto direttamente a Conoe, che ci ha spiegato dove buttare l’olio della frittura senza friggere l’ambiente.

Francesca Mancuso

Leggi anche come smaltire e riciclare correttamente l’olio esausto della frittura

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
Famas

Arriva la fibra di basalto per un isolamento performante

Fairtrade

Le settimane Fairtrade del commercio equo e solidale: compra etico e scopri online l’impatto dei tuoi acquisti

Misura

“A Misura di verde”: al via il progetto che pianterà oltre 13mila alberi in Italia per combattere i cambiamenti climatici

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Terranova integratori

Come rafforzare il sistema immunitario prima dell’inverno

Cristalfarma
Seguici su Instagram
seguici su Facebook