proroga sistri

L'entrata in vigore del Sistri, il nuovo sistema telematico di tracciabilità dei rifiuti, è stata ulterioremente prorogata. Stando all'annuncio del Ministero dell'Ambiente, duque, si inizierà dal 1°Settembre, almeno con le aziende di più grandi dimensioni. Dopo il fallimento del Click Day, lo scorso undici Maggio, si sono nuovamente intensificate le polemiche che accompagnano da sempre l'entrata in vigore del nuovo sistema telematico destinato a sostituire i tradizionali formulari cartacei, i registri di carico e scarico nonché la dichiarazione annuale rifiuti. Infatti si sono verificati i problemi tanto temuti, su tutti proprio la lentezza e gli intoppi telematici di un sistema che, invece, dovrebbe essere quotidiano, utilizzato proprio per snellire le procedure e non certo per complicarle.

Così Confindutria, R.ETE Iprese Italia, Confapi e Alleanza delle cooperative italiane hanno inviato una lettera al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ed al Ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo. Gli scriventi si sono lamentati per i disservizi ed hanno chiesto una ulteriore proroga che, dopo un iniziale rifiuto, è stata concessa:

dal 1° settembre 2011 il Sistri sarà obbligatorio per i produttori di rifiuti che abbiano più di 500 dipendenti, per gli impianti di smaltimento, incenerimento, etc. (circa 5.000) e per i trasportatori che sono autorizzati per trasporti annui superiori alle 3.000 tonnellate (circa 10.000);

Dal 1° ottobre 2011, invece, è prevista l'entrata in vigore per produttori di rifiuti che abbiano da 250 a 500 dipendenti e “Comuni, Enti ed Imprese che gestiscono i rifiuti urbani della Regione Campania”;

Dal 1° novembre 2011 sarà la volta dei produttori di rifiuti che abbiano da 50 a 249 dipendenti;

Dal 1° dicembre 2011, invece, per produttori di rifiuti che abbiano da 10 a 49 dipendenti e i trasportatori che sono autorizzati per trasporti annui fino a 3.000 tonnellate (circa 10.000);

Infine, dal 1° gennaio 2012, il Sistri sarà obbligatorio per produttori di rifiuti pericolosi che abbiano fino a 10 dipendenti.

Sui disservizi lamentati dalle imprese e sulla proproga, tuttavia, è intervenuto Bonfiglio Mariotti, presidente di Assosoftware: “Così partono prima le aziende più strutturate, e si può testare il sistema, senza gravare sulle imprese più piccole" -ha detto Marioti"-che avranno tutto il tempo per fare le verifiche”. Mariotti ha poi continuato: “Come Software House che ci lavorano da oltre un mese noi sappiamo che il sistema funziona già. E abbiamo avviato la collaborazione su tre fronti: formazione, sperimentazione su un campione rappresentativo di aziende e soluzione ‘su misura’ dei casi critici”. “All’inizio" - ha proseguito Mariotti- "c’è sempre uno scotto da pagare: bisogna capire come funziona il nuovo sistema, ma alla fine i vantaggi arrivano.Basti pensare ai dieci milioni di documenti l’anno, che spariscono col sistema informatizzato. E ci guadagnano tutti: ricorda la sollevazione quando, 13 anni fa, fu imposto l’obbligo della dichiarazione telematica dei redditi? Adesso proprio i commercialisti sono una delle categorie più avanzate in campo informatico”.

Secondo la CIA, Confederazione Italiana Agricoltori, bisogerà approfittare della proproga per lavorare veramente sodo al miglioramento del sistema:Il periodo che ora si apre deve servire davvero - sottolinea la Cia - a un’effettiva semplificazione delle procedure, tecniche e organizzative, che il sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali prevede. In questo senso, la Cia ha avanzato al ministero dell’Ambiente, unitamente alle altre organizzazioni del mondo agricolo, alcune concrete proposte di semplificazione delle procedure amministrative per la gestione dei rifiuti da parte delle imprese agricole, con l’obiettivo di superare aggravi burocratici ed economici, mantenendo, peraltro, pienamente l’efficacia del sistema".

Molto più polemica, invece, la posizione della Unione Artigiani della Provincia di Milano e della sua Confederazione Claai che, pur esprimeno soddisfazione per la proroga fortemente voluta, tuttavia restano del parere che "il SISTRI resti un sistema complesso e sovradimensionato per impegno e risorse rispetto alle modeste quantità di rifiuti smaltiti da molte imprese del nostro settore. Non abbandoniamo la battaglia per chiedere che si possa arrivare ad una esenzione per le imprese più piccole”.

Sulla salvaguardia delle piccole aziende, inoltre, concorda anche il presidente della Cna, Ivan Malavasi, secndo il quale il rinvio della partenza del Sistri deve essere una"finestra di lavoro"."Non ci possiamo permettere altri ritardi per migliorare il sistema- ha detto Malavasi- rendendolo più semplice, soprattutto per i piccoli operatori, ed eliminando tutte quelle criticità che le imprese hanno ripetutamente segnalato, e che abbiamo già fatto presente al Ministero dell'Ambiente".

Infatti, come confermato da Giorgio Guerrini, presidente di Rete Imprese Italia: “A pochissimi giorni dall’entrata in vigore del Sistri, le istanze di 360mila imprese sono state recepite dal Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo – ha detto Guerrini, che ha continuato: " L’accordo che ne proroga l’entrata in vigore finalmente coglie le gravi difficoltà di funzionamento da tempo denunciate dagli imprenditori e dimostrate in occasione del click day dell’11 maggio scorso”.Per Guerrini, che ha espresso soddisfazione per l’intesa, il nuovo sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti “rappresenta uno strumento positivo, ma sono indispensabili opportuni adeguamenti tecnici e semplificazioni operative per renderlo facilmente utilizzabile dagli imprenditori”.“Il rinvio dell’operatività – conclude Guerrini – dovrà quindi servire a individuare, insieme al Ministero dell’Ambiente, le soluzioni tecniche per superare i gravi problemi di impasse tecnologica emersi finora e per garantire l’efficacia del sistema di tracciabilità dei rifiuti”.

Le aziende tirano dunque un sospiro di sollievo, i trafficanti di rifiuti pure...

Andrea Marchetti

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