Le lucciole rischiano l’estinzione a causa dei pesticidi e dell’inquinamento luminoso. Lo studio

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Perdita di habitat, uso di pesticidi in agricoltura e inquinamento luminoso dovuto alle troppe luci artificiali: a causa di tutto ciò le meravigliose lucciole potrebbe presto scomparire, con relativi impatti sulla biodiversità e sull’ecoturismo. Secondo un team di biologi, le popolazioni di questi insetti si stanno progressivamente riducendo e i motivi sono sotto gli occhi di tutti.

Le lucciole appartengono a un gruppo di insetti molto diffuso, con oltre 2mila specie diverse sparse in tutto il mondo. Gli studiosi guidati da Sara Lewis, professoressa di biologia alla Tufts University del Massachusetts, negli Usa, hanno esaminato le minacce più immediate per la loro sopravvivenza.

Dalla ricerca, condotta in collaborazione con l’International Union for The Conservation of Nature, è emerso chiaramente che la perdita di habitat è la minaccia più critica per la sopravvivenza delle lucciole nella maggior parte delle regioni geografiche, seguita dall’inquinamento luminoso e dall’uso di pesticidi.

Molte specie di animali selvatici stanno diminuendo perché il loro habitat si sta restringendo – spiega la Lewis. Alcune lucciole vengono colpite particolarmente duramente quando il loro habitat scompare perché hanno bisogno di condizioni speciali per completare il loro ciclo di vita”.

Ad esempio, la lucciola malese (Pteroptyx tener), che vive a stretto contatto con le mangrovie, sta progressivamente scomparendo a causa della conversione del loro habitat in piantagioni di olio di palma e allevamenti di acquacoltura.

Un risultato sorprendente emerso dall’indagine, inoltre, è stato che, a livello globale, l’inquinamento luminoso può essere considerato la seconda minaccia più grave per le lucciole. La luce artificiale di notte è cresciuta esponenzialmente nel corso dell’ultimo secolo. Ciò, oltre a distruggere i bioritmi naturali – incluso il nostro – confonde il rituale di accoppiamento delle lucciole.  Molte lucciole, infatti, si affidano alla bioluminescenza per trovare e attirare i loro compagni e precedenti lavori hanno dimostrato che troppa luce artificiale può interferire con questi scambi di corteggiamento.

Inoltre, come se non bastasse, gli esperti hanno considerato l’uso diffuso di pesticidi come un’altra minaccia alla sopravvivenza delle lucciole. La maggior parte dell’esposizione agli insetticidi avviene durante le fasi larvali, perché le lucciole giovani trascorrono fino a due anni vivendo sotto terra o sott’acqua. Insetticidi come organofosfati e neonicotinoidi sono progettati per uccidere i parassiti, ma hanno anche effetti su insetti utili. Mentre sono necessarie ulteriori ricerche, concludono gli esperti, l’evidenza mostra che molti insetticidi comunemente usati sono dannosi per le lucciole.

Infine, ricercatori evidenziano anche i fattori di rischio che consentono di prevedere quali specie saranno più vulnerabili di fronte a minacce come la perdita dell’habitat o l’inquinamento luminoso. Ad esempio, le femmine della lucciola blu (Phausis reticulata) sono incapaci di volare, per cui, quando il loro habitat scomparirà, esse semplicemente non potranno spostarsi altrove.

Eppure i ricercatori rimangono ottimisti sul futuro delle lucciole. “Qui negli Stati Uniti, abbiamo la fortuna di avere alcune specie robuste come le lucciole di Big Dipper [Photinus pyralis] – osserva Lewis. Esse possono sopravvivere praticamente ovunque e sono anche belle”.

Fonti: Tufts University  / BioScience, biz157

Sulle lucciole ti potrebbe interessare anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista, classe 1977, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing e correzione di bozze. Direttore di Wellme.it per tre anni, scrive per Greenme.it da dieci. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
Sei su Instagram?

Le nostre foto +belle, le notizie che +ami, il tuo giornale sempre con te!

Repubblica di San Marino

Repubblica di San Marino: il turismo slow e green che non ti aspetti

Cristalfarma
Seguici su Instagram
seguici su Facebook