statua libertà

La statua della libertà non è sempre stata verde. Una serie di reazioni chimiche e l’inquinamento dell’aria le hanno fatto perdere il suo colore originario, un rame brillante. Le trasformazioni sono oggetto di un interessante video prodotto dalla American Chemical Society.

La Statua della Libertà: uno dei monumenti più conosciuti al mondo

Il simbolo di New York non ha bisogno di presentazioni. La Statua della Libertà è un dono della Francia agli Usa, inaugurata nel 1886 e da allora visibile a decine di km di distanza grazie ai suoi 93 metri di altezza (basamento in granito compreso). A progettarla fu Frédéric Auguste Bartholdi insieme a Gustave Eiffel, che si occupò degli interni. La statua possiede una struttura interna in acciaio, mentre l’esterno è rivestito con 300 fogli di rame sagomati e rivettati insieme. Proprio il rame che compone la superficie del monumento è stato oggetto della trasformazione analizzata nel video in questione.

I cambiamenti della Statua della Libertà nel tempo

Secondo le informazioni ufficiali del National Park Service, la statua è ricoperta da 30 tonnellate di rame. Nei suoi primi decenni di permanenza negli Usa iniziarono le lente trasformazioni: il rame iniziava a diventare marroncino, quindi lentamente blu-verde, fino ad assumere quel colorito a cui oggi ci siamo abituati. Ma non fu una trasformazione passata inosservata, anzi. Le autorità si sono confrontate sul tema, alcuni funzionari tentarono di suggerire di ripristinare il vecchio colore, ma le persone protestarono e alla fine la statua è rimasta così come la vediamo oggi.

statueliberty building

Le reazioni chimiche fino al verde

Alla base delle trasformazioni, il processo di ossidazione del rame esposto all’aria. Ma le reazioni si sono susseguite nel tempo, il colore attuale è il prodotto di 30 anni di reazioni diverse che hanno portato ad un mix di minerali con prevalenza di colore verde. Le reazioni avvengono quando un atomo cede un elettrone ad un altro atomo, nel caso della Statua della Libertà il colore è cambiato perché l’ossigeno nell’atmosfera è “goloso” di elettroni.

A questo si aggiunge l’effetto dell’inquinamento dell’aria. Tecnicamente, dobbiamo parlare di “cuprite”, l’ossido di rame, che ha un colore rosso e che perde altri elettroni formando un nuovo minerale nerastro, la tenorite. Questo spiega perché la statua ha assunto questa sfumatura ulteriore. Altre reazioni chimiche poi avvengono quando lo zolfo nell’atmosfera reagisce con l’acqua. Si formano appunto minerali verdi. Senza contare il cloro che dal mare si diffonde intorno nella zona di Ellis Island. Anche in questo caso si accentua il colorito verde.

L’inquinamento atmosferico ha fatto diventare verde la Statua della Libertà: ecco alcune soluzioni per ridurlo

Altrove la Statua della Libertà non sarebbe dello stesso colore

Il colore che si è generato da queste reazioni continue sarebbe differente se la statua non fosse a New York. È il particolare risultato di elementi e processi che sono avvenuti in quell’area. Il fatto che il colore attuale sia rimasto lo stesso per oltre 100 anni è dovuto al fatto che il rame ossidato è ora stabile.

Anna Tita Gallo

 

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