Recuperata una tartaruga marina in difficoltà, ora è in una clinica di Montecristo

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Caretta caretta, un’enorme tartaruga marina di oltre cinquanta chili di peso, è stata salvata due giorni fa vicino all’ (LI) da una motovedetta della forestale, che l’ha trasportata alla clinica del Parco naturale della Maremma per la cura delle tartarughe marine.

L’animale marino era in evidente difficoltà, aveva problemi respiratori e non riusciva ad immergersi e così, avvistata dall’equipaggio di un’imbarcazione che passava vicino all’isola toscana, è stata subito consegnata agli uomini della Forestale in servizio nella riserva, che hanno provveduto immediatamente a portarla in un centro specializzato.

Secondo le prime analisi, la tartaruga ha avuto un malore dopo aver ingerito un corpo estraneo, che ha rischiato di comprometterne seriamente la respirazione.

Nei nostri mari, a mettere in difficoltà e in pericolo questi preziosi animali marini è soprattutto l’inquinamento dell’acqua, la diminuzione degli habitat naturali di deposizione delle uova, gli incidenti provocati dalle reti a strascico e gli altri sistemi di pesca illegale.

Il caso di Caretta Caretta infatti non è l’unico. Dopo i salvataggi di cui abbiamo parlato lo scorso anno, qualche settimana fa si è registrato un nuovo caso sul litorale delle Saline a Stintino, in provincia di Sassari, dove è stata salvata un’altra tartaruga marina in difficoltà.

Ma cosa si deve fare quando si avvista un animale di questo tipo in difficoltà? Bisogna effettuare una segnalazione alla capitaneria o alla Forestale. È importante non cambiare posizione all’animale, a meno che non si trovi capovolto sul dorso, zampe all’aria: in questo caso è bene aiutarlo a riprendere la sua posizione naturale, evitando così che l’animale possa avere problemi respiratori, spesso mortali.

Verdiana Amorosi

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