Teneri bradipi in pigiama: un elogio alla lentezza (video)

Un minuscolo orfanello di bradipo in pigiama. È piccolo, dolce e indifeso. E soprattutto esposto a molte malattie, senza i portentosi anticorpi del latte della sua mamma. Per questo ha bisogno di tutte le attenzioni necessarie per guarire da un’infezione della pelle causata da parassiti. Per sua fortuna si trova in Costa Rica, nell’orfanotrofio dei bradipi che hanno perso le mamme, lo Sloth Sanctuary, un centro di recupero gestito da Judy Avey-Arroyo.

Il cucciolo viene sottoposto, così, a un trattamento collaudato da Judy: prima viene depilato, poi strofinato con un unguento e, infine, bendato. Ultimo passaggio, più che altro un vezzo, viene vestito con un pigiamino celeste con le stelle blu, che altro non è se non un’ulteriore benda colorata. E poi a nanna, insieme al suo fratellino già “trattato” affinché l’unguento, realizzato apposta dalla direttrice del santuario, agisca contro i parassiti senza che i piccoli si lecchino o grattino. Magari abbracciati a un orsacchiotto, di cui gli orfanelli gradiscono particolarmente la compagnia.

Da quando la giornalista Lucy Cooke ha realizzato il documentario “Meet the sloths”, dopo essere rimasta folgorata dai piccoli ospiti durante una visita nel centro, i piccoli bradipi in pigiama sono diventati delle vere e proprie mini-star. Il loro video, un estratto del più lungo lavoro che documenta quel che accade nell’unico santuario al mondo dedicato alla salvaguardia dei bradipi orfani o feriti, sta facendo il giro del mondo, colpendo il cuore dei centinaia, migliaia di persone che lo hanno visualizzato, che hanno potuto sbirciare le immagini dei piccoli bradipi curati amorevolmente e rimessi a nuovo. Dopo essere stato trasmesso negli Stati Uniti, Meet the Sloths è sbarcato nel Regno Unito sul canale Animal Planet. Ed è stato un gran successo.

Insomma, la nuova star del web è il bradipo. E noi non possiamo che esserne felici, se non altro per il loro magnifico elogio della lentezza, che ci ricorda che ciò di cui abbiamo davvero bisogno è una Slow Life. Impariamo da questi stupendi animali l’arte del vivere con lentezza, lasciandoci alle spalle i ritmi frenetici a cui ci costringe la nostra società. Viviamo come il bradipo! A “piedi lenti”, come suggerisce l’etimologia del suo nome.

Roberta Ragni

Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.
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