Per gli animali non c’è nessun San Valentino. Per loro è sempre più difficile accoppiarsi (a causa dell’uomo)

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Come da tradizione, il 14 febbraio celebriamo la festa degli innamorati. Molte coppie colgono l’occasione per concedersi un appuntamento romantico, magari a lume di candela. Peccato, però, che nel regno animale sempre più specie hanno difficoltà ad accoppiarsi in libertà. Per loro, purtroppo, non esiste alcun San Valentino e i rituali di corteggiamento sono costantemente ostacolati dalle conseguenze delle azioni dell’uomo. Quali? Primo fra tutti i cambiamento climatici, che stanno rendendo più difficili le relazioni tra gli animali. Ma non solo. Ad avere un impatto molto forte sulla procreazione di diversi animali ci sono anche altri fenomeni tra cui la deforestazione, il bracconaggio e l’inquinamento.

Ormai sono davvero numerose le specie i cui rituali di accoppiamento sono sempre più ostacolati. Tra questi spiccano gli oranghi, le api e altri insetti impollinatori, gli elefanti, le megattere, le tartarughe marine e le lucciole.

Oranghi sempre più minacciati dalla deforestazione

L’orango è un animale abbastanza solitario. I maschi, infatti, si approcciano alle femmine solo durante la stagione riproduttiva. Purtroppo, però, la deforestazione sta causando non pochi problemi a questi mammiferi. Le foreste pluviali, habitat della specie, vengono distrutte sempre più spesso a causa della crescente richiesta di legnami pregiati e di terreni da convertire alla coltivazione dell’olio di palma. Così, gli oranghi hanno sempre più difficoltà a muoversi e spostarsi alla ricerca del partner e il loro tasso riproduttivo sta diminuendo parecchio.

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Megattere disturbare dall’inquinamento acustico

Le megattere, come altri cetacei emettono dei suoni caratteristici per scambiarsi informazioni fondamentali, come ad esempio la localizzazione del cibo, le minacce legate alla presenza di predatori ma anche per la ricerca di un partner durante la stagione riproduttiva. Il crescente inquinamento acustico dei mari e degli oceani, provocato principalmente da grandi navi e imbarcazioni, sta causando molto stress alle megattere e ostacolando la comunicazione tra gli esemplari di questa specie, mettendo quindi a rischio anche la riproduzione.

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Elefanti: sempre più spesso vittime del bracconaggio

Il bracconaggio rappresenta una delle minacce più frequenti per gli elefanti. Ad essere uccisi sono soprattutto gli elefanti maschi e alcune femmine adulte, in particolare gli esemplari che hanno zanne più grandi e che quindi garantiscono maggiori profitti ai bracconieri. A causa di questa situazione che porta ad una sorta di selezione provocata dall’uomo, negli ultimi tempi sempre più elefanti stanno nascendo privi di zanne. Ciò è dovuto al fatto che, per via del bracconaggio, gli elefanti con zanne più piccole o senza zanne hanno maggiori possibilità di sopravvivere e riprodursi.

@tsmepodda/Shutterstock

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Inquinamento luminoso: una grande minaccia per le lucciole

Persino la riproduzione delle lucciole è messa in pericolo dall’inquinamento, in particolare da quello luminoso. Infatti, quest’ultimo è considerato  la seconda minaccia più grave per le lucciole dopo i pesticidi. Il disturbo provocato dall’illuminazione artificiale confonde le lucciole e influenza il loro rituale di accoppiamento. E, in molti casi, questa “distrazione” impedisce alle femmine di individuare i maschi della propria specie. Diverse specie di lucciola, infatti, si affidano esclusivamente alla bioluminescenza per attirare i partner.

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Le conseguenze dei cambiamenti climatici sulle tartarughe marine

Per le tartarughe marino il sesso del nascituro è influenzato dalla temperatura di incubazione delle uova, che le madri nascondono in buche scavate nella sabbia. Infatti, nidi più caldi portano alla nascita di femmine, mentre nidi più freschi portano alla nascita di maschi. Ma a causa del riscaldamento globale lo scenario che si prospetta è tutt’altro che rassicurante. Gradualmente potremmo assistere alla totale scomparsa degli esemplari maschi, come se non fossero già abbastanza le minacce – tra cui l’inquinamento da plastica e da rifiuti ittici e la perdita dell’habitat – che deve affrontare questa specie.

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La riproduzione di api e insetti impollinatori a rischio per via dei pesticidi

Circa il 90% dei fiori selvatici ha bisogno del prezioso intervento delle api e delle farfalle per potersi riprodurre. Tuttavia, l’uso massiccio dei pesticidi nel settore agricolo e il degrado degli habitat stanno contribuendo sempre di più a compromettere questo processo essenziale per l’umanità. In diverse parti del mondo si sta assistendo ormai al drammatico declino di specie come le farfalle monarca e tanti altri impollinatori, fenomeno che mette in serio pericolo numerosi ecosistemi e il futuro del Pianeta.

Insomma, a causa dell’uomo e delle sue azioni per gli animali non c’è proprio nulla da festeggiare. In occasione di San Valentino, il WWF  invita tutti a fare un regalo speciale alle persone che amiamo, donando loro l’adozione di una specie in pericolo, tra cui i delfini, gli elefanti e gli oranghi. 

Fonte: WWF

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Per la rivista Sicilia e Donna si è occupata principalmente di cultura e interviste. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
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