@MiTE

A Roma è stato installato il primo orologio climatico d’Italia per ricordarci il (poco) tempo che ci resta per salvare il Pianeta

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Il tempo per salvare il Pianeta dal disastro climatico sta scadendo e non possiamo più perderne. Da oggi a ricordarcelo simbolicamente è il Climate Clock, installato in via Cristoforo Colombo a Roma, sulla facciata del Ministero della Transizione Ecologica. Il primo orologio climatico è stato inaugurato alla presenza dl ministro del MiTE Roberto Cingolani in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, che si celebra domani.

6 anni e 7 mesi indica l’orologio climatico ed è quanto ci resta secondo gli scienziati del MCC (Mercator Research Institute on Global Commons and Climate Change) per agire con interventi concreti in grado di limitare a 1,5°C l’aumento della temperatura media della Terra. Naturalmente, si tratta di un lasso di tempo che può variare in base alle misure che saranno adottate a livello globale.

Leggi anche: Crisi climatica, ultima chiamata per salvare il Pianeta come lo conosciamo

Un orologio che ci ricorda che il futuro del Pianeta dipende dalle nostre azioni 

Nato sulla scia della campagna internazionale inaugurata a New York il 19 settembre 2020 dagli artisti Gan Golan e Andrew Boyd, il Climate Clock italiano indicherà anche la percentuale di energia prodotta da fonti rinnovabili nel mondo. Sullo schermo dell’orologio climatico compariranno anche diverse frasi di scienziati, artisti e attivisti che si sono distinti per il loro impegno a favore dell’ambiente. 

Tra le citazioni riprodotte sul display dell’orologio troviamo: “La CO2 è come il sale, indispensabile alla nostra vita, ma velenosa se in eccesso” del chimico James Lovelock; “Non abbiamo più tempo per essere pessimisti” dell’analista ambientale e fondatore del Worldwatch Institute, Lester R. Brown; “Il futuro ci giudicherà soprattutto per quello che potevamo fare e non abbiamo fatto” del regista Ermanno Olmi; e la “La Terra non è un’eredità ricevuta dai nostri Padri, ma un prestito da restituire ai nostri figli” del Capo nativo americano See-ahth.

Nei prossimi mesi ci attendono sfide fondamentali, dal G20 Ambiente, Clima ed Energia fino alla Cop26 sul clima a Glasgow, passando per la Youth4Climate e la PreCop che ospiteremo nel nostro Paese – ha dichiarato il Ministro Cingolani – L’orologio del clima che inauguriamo sulla facciata del MiTE da oggi dialoga in contemporanea con quello già installato anche a Glasgow. Il tempo che questi orologi indicano è il tempo che abbiamo per agire. Un tempo che possiamo invertire. La transizione ecologica è lo strumento principale per spostare queste lancette e liberarci dalla spada di Damocle dei rischi a cui ci espongono i cambiamenti climatici. L’ora che segna è l’ora della volontà

L’installazione si pone l’obiettivo di sensibilizzare le coscienze dei cittadini sul tema della crisi climatica, in modo che ognuno possa sentirsi parte di un percorso condiviso e del cambiamento di cui la Terra ha bisogno. Il Climate Clock italiano appena inaugurato rientra tra le iniziative iniziative promosse dal Ministero della Transizione Ecologica in vista della Conferenza sui cambiamenti climatici (COP 26) che si terrà a Glasgow il prossimo novembre.

Il countdown è ufficialmente iniziato. Saremo in grado di agire in maniera efficace per salvare la Terra prima che sia davvero troppo tardi?

Fonte: MiTE/Twitter

Leggi anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Per la rivista Sicilia e Donna si è occupata principalmente di cultura e interviste. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
Seguici su Instagram
Seguici su Facebook