Malta: attivisti di Greenpeace aggrediti

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Ieri un gruppo di attivisti dell’Associazione ambientalista Greenpeace è stato attaccato nel porto maltese di La Valletta dall’equipaggio del peschereccio spagnolo ‘Cabo Tinoso Dos’. I pescatori hanno bloccato un’ispezione pacifica degli attivisti green prima con gli idranti e poi a suon di cazzotti ben assestati e a fine scontro si sono calati i pantaloni mettendo in mostra il lato B.

Il tutto è iniziato all’apertura dello striscione “Bluefin Tuna Massacre” Massacro del Tonno Rosso. Lo slogan scelto dall’associazione pone l’accento sul problema della pesca non sostenibile perpetuata da imbarcazioni come ‘Cabo Tinoso Dos’ nonostante i divieti.

Non essendo riusciti a verificare la legalità del pescato della nave, Greenpeace ha chiesto alle autorità locali di effettuare un controllo ufficiale.

La pesca eccessiva di questa flotta industriale, rischia di far scomparire completamente il tonno rosso – denuncia Alessandro Giannì, direttore delle Campagne di Greenpeace Italia – I Governi dovrebbero istituire riserve marine protette nelle zone di riproduzione delle specie per cominciare a dare una chance di recupero alla popolazione“.

In più, mentre le flotte industriali continuano a depredare le aree di riproduzione del tonno che troviamo nei supermercati, le comunità locali sono state costrette a trasferire nelle gabbie gli ultimi esemplari di una specie minacciata per poterne accrescere le dimensioni rapidamente e poi esportarli dall’altra parte del mondo.

Greenpeace chiede la creazione di una rete di riserve marine, che protegga il 40 per cento degli oceani del mondo, per risolvere il problema della pesca eccessiva e consentire il recupero dei nostri oceani sovra sfruttati.

Il video dell’aggressione dell’equipaggio:

Serena Bianchi


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