©Shutterstock/ Ben Romalis

La grandine nel Nord Italia ha devastato le coltivazioni di albicocche, mele e uva

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Le maniche corte e i bermuda degli automobilisti ci ricordano che siamo in estate, ma a bordo strada c’è il ghiaccio. Quel ghiaccio che pochi istanti prima ha distrutto i vetri delle auto, mandando in tilt le principali autostrade del Nord Italia. La grandine e il maltempo hanno creato il caos ieri, mettendo in ginocchio anche gli agricoltori.

Sono immagini incredibili quelle che arrivano dalle regioni del Nord, dalla Lombardia all’Emilia Romagna dove il maltempo di ieri ha provocato tanti danni e disagi. La gradine, arrivata copiosa nella giornata di ieri, ha mandato in tilt il traffico tra Parma e Fiorenzuola dove un lungo tratto dell’A1 è rimasto a lungo bloccato. Centinaia di auto sono state costrette a fermarsi a causa dei danni provocati dalla grandine e da una violenta tempesta di vento.

Vetri infranti, danni alla carrozzeria, asfalto scivoloso, incidenti e disagi per chi ha passato ore in auto sotto la grandine. Un’estate che ancora una volta si sta dimostrando altalenante e spaccata in due.

Danni alle coltivazioni e grandine triplicata

Purtroppo non è più un caso isolato. Abbiamo già assistito a numerose grandinate durante quest’estate. Lo conferma anche Coldiretti secondo cui le grandinate in Italia sono triplicate con 11 tempeste di ghiaccio al giorno dall’inizio dell’estate rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. E i  danni per le coltivazioni sono pari a milioni di euro. I chicchi, sempre più grandi, non risparmiano nulla, dai vigneti alla frutta, dagli ortaggi al mais.

La caduta della grandine è l’evento più temuto dagli agricoltori in questo momento perché si abbatte sulle colture prossime alla raccolta con danni irreversibili che fanno perdere un intero anno di lavoro. In pochi minuti, c’è chi si è visto distruggere dai chicchi di ghiaccio fino al 100% del lavoro di un anno con drammatiche conseguenze sui bilanci delle aziende agricole, sottolinea la Coldiretti.

L’estate 2021 registra fino a oggi il maggior numero di tempeste di ghiaccio dell’ultimo decennio con un record negativo di 386 eventi con un aumento geometrico rispetto ai 31 del 2012 o ai 27 del 2015. L’incidenza diventa più marcata dal 2018 in poi quando si registrano 92 grandinate che nel 2019 raddoppiano (198), restano a livelli preoccupanti (120) nel 2020 per poi raggiungere il picco proprio quest’anno. Siamo di fronte in Italia alle conseguenze dei cambiamenti climatici con una tendenza alla tropicalizzazione e il moltiplicarsi di eventi estremi con una più elevata frequenza di manifestazioni improvvise e violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo con danni che ormai superano i 14 miliardi di euro in un decennio.

Mentre al Nord accadeva tutto questo e la Sardegna faceva (e fa) i conti con i terribili incendi che hanno distrutto la provincia di Oristano, al Sud le temperature hanno raggiunto e anche superato i 40° in poche ore. 

Altalene malsane che tutto fanno tranne divertirci.

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Fonti di riferimento: Coldiretti

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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