Emergenza rifiuti a Roma: la Capitale rischia un’epidemia!

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A Roma c’è un’emergenza rifiuti in atto e sussiste un concreto rischio di epidemia: tuona così la Codacons, che si è rivolta alla Procura presentando un esposto contro il Comune e l’ Ama, la municipalizzata romana dei rifiuti, visto il rischio salute che si incorre con la spazzatura tra le strade, complice anche il gran caldo di questi giorni.

Insomma, mentre l’amministrazione comunale pare ancora non aver preso in pugno la situazione, quella che si vive sui marciapiedi della Capitale, sia in centro che in periferia, non è certo una condizione gradevole.

Rifiuti a Mario Monte, così come sulla Cassia, piccole discariche anche a Tor Pignattara, nel V Municipio, e dalla Garbatella alla Tuscolana, e poi ovunque e in ogni luogo, le strade di Roma sono invase di spazzatura che rimane giorni e giorni sotto al sole senza essere rimossa.

“L’emergenza rifiuti nella capitale non rappresenta solo una forma di degrado, ma è un potenziale rischio per la salute di migliaia e migliaia di cittadini che vivono in prossimità dei cassonetti”, scrivono dal Codacons.

Di fatto, la presenza di rifiuti organici, con le temperature elevate degli ultimi giorni possono costituire un mix più che pericoloso, perché il caldo accelera i processi di putrefazione attirando insetti, ratti, gabbiani e altri volatili, con conseguenti rischi igienico-sanitari.

“Il pericolo di diffusione di batteri è molto elevato e riguarda in particolar modo bambini, anziani e chi abita a ridosso dei cassonetti dell’immondizia ed è costretto a respirare miasmi nauseabondi  – dice il Presidente Carlo Rienzi. Per tale motivo abbiamo deciso di presentare un esposto alla Procura affinché indaghi sulle responsabilità di tale emergenza alla luce del possibile pericolo di epidemia, e chiediamo alle Asl di realizzare una mappatura delle strade più a rischio adottando misure a tutela degli abitanti”.

Infine, sempre secondo la nota del Codacons, tutti i cittadini residenti in zone dove la raccolta rifiuti avviene in modo discontinuo possono chiedere la riduzione della Tari così come prevede la legge, seguendo le indicazioni pubblicate qui.

Eppure secondo la sindaca Virginia Raggi l’allarme è ingiustificato, sostenendo che la notizia di una presunta “emergenza” non trova alcun fondamento.

“In questi giorni in alcune aree della città il servizio di raccolta dei rifiuti non ha funzionato correttamente. Ma Ama sta lavorando affinché tutte le criticità che si sono verificate si risolvano rapidamente”, scrive, additando piuttosto un guasto al nastro trasportatore del Tmb di Rocca Cencia di poche settimane fa che ha portato a un rallentamento di circa 750 tonnellate di rifiuti in meno al giorno. Ma non solo.

“A questo disagio si sono unite alcune questioni di disponibilità degli spazi per portare fuori Roma i rifiuti sulla base di spazi, non rilasciati agli impianti Acea (pubblici) dal Tmb Malagrotta. E questo nonostante gli accordi che la società del tmb aveva sottoscritto con la Regione Lazio”.

Insomma, i rifiuti non sarebbero un problema, anzi “fino ad aprile abbiamo assistito ad un miglioramento della raccolta rifiuti, con un positivo incremento della raccolta differenziata, che ha raggiunto la quota del 46,3% nel mese di aprile”.

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Germana Carillo

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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