Il suggestivo concerto a -12° con strumenti di ghiaccio per proteggere l’Artico e gli oceani

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Un concerto quasi impossibile, in cui i musicisti si esibiscono alla temperatura di -12° in uno dei luoghi più remoti del pianeta. È la nuova campagna di Greenpeace ‘Proteggi l’oceano‘, volta a sensibilizzare sulla necessità di creare santuari oceanici non solo al Polo Nord ma in tutto il Pianeta.

Il video mostra quattro musicisti mentre interpretano un brano inedito, “Ocean memories” utilizzando strumenti scolpiti nel ghiaccio. Uno sculture e i 4 musicisti si sono recati nell’Artico per dare voce al messaggio di Greenpeace, raccontando attraverso le note la fragilità del Polo Nord, che sta subendo gli effetti del riscaldamento globale

C’è voluta una settimana per cercare e aspettare le giuste condizioni per dare vita all’impresa:

“Questa è un’esperienza da fare almeno una volta nella vita, non solo per noi ma anche per i musicisti. Con temperature inferiori ai -12 gradi centigradi, i ritmi di chimes, corni, percussioni di ghiaccio e un violoncello si sono fusi insieme per inviare un messaggio ai leader mondiali: dobbiamo proteggere almeno il 30% dei nostri oceani globali entro il 2030spiega Greenpeace.

Perché proteggere il ghiaccio e gli oceani?

L’Artico coperto di ghiaccio funziona come un vero e proprio condizionatore d’aria per la Terra. Per questo, sciogliendosi contribuisce all’aumento delle temperature.

“Questa è solo la prima tappa del nostro viaggio dall’Artico all’Antartico, portando avanti importanti ricerche scientifiche per mostrare ai leader mondiali la necessità di un forte Trattato globale sugli oceani” prosegue Greenpeace.

“Devi trattare il ghiaccio con rispetto, altrimenti si rompe. Dovremmo fare lo stesso con la natura” ha detto il musicista Terje Isungset.

Ecco il video:

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Francesca Mancuso

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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