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Un attivista di Greenpeace plana sullo stadio di Euro2020 per protestare contro i combustibili fossili

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Un coraggioso paracadutista di Greenpeace è planato sullo stadio di Monaco di Baviera pochi istanti prima del fischio di inizio del match Germania-Francia. La reazione del ministro bavarese è stata molto severa.

L’associazione ambientalista Greenpeace è nota per le sue manifestazioni spesso estreme, volte a accendere i riflettori su questioni ambientali urgenti. L’ultimo episodio si è verificato pochi minuti prima dell’inizio della partita dei campionati europei di calcio che si è svolta nella città di Monaco e che ha visto confrontarsi Germania e Francia. Due persone sono state ferite quando l’attivista ha perso il controllo del suo parapendio giallo (il colore di Greenpeace) andando ad incastrarsi nei cavi delle telecamere posizionate sul tetto dello stadio Allianz Arena.

Solo grazie alla presenza del logo di Greenpeace sullo striscione di protesta i cecchini antiterrorismo non sono intervenuti – ha dichiarato Joachim Herrmann, ministro dell’interno bavarese. – Se la polizia non avesse riconosciuto l’uomo come attivista per l’ambiente e lo avesse scambiato per un terrorista, lo avrebbe ucciso. Resta il fatto che è una violazione della legge.

L’attivista risulterebbe essere un uomo di 38 anni, tedesco, residente nel Land del Baden Württemberg, e sarebbe rimasto illeso nello schianto al suolo. L’associazione Greenpeace si è prontamente scusata con gli organizzatori della partita per il gesto poco consono:

Questa protesta non era volta a interrompere il gioco o a ferire delle persone – scrivono in un Tweet dall’associazione. – Speriamo che tutti stiano bene e che nessuno sia ferito in modo grave: le azioni di Greenpeace sono sempre pacifiche e non-violente. Purtroppo, con questo paracadutista non tutto è andato come previsto.

Anche se la UEFA ha prontamente oscurato le immagini del pericoloso atterraggio, centinaia di video amatoriali girati dai tifosi presenti nello stadio hanno fatto presto il giro del mondo, dando ulteriore eco all’azione dell’attivista.

Sul tessuto del parapendio campeggiava la scritta di protesta KICK OUT OIL – basta con il petrolio. La protesta era volta a fermare il brand tedesco Volkswagen (sponsor di Euro2020) dal vendere auto alimentate a benzina e diesel.

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Ho 25 anni e sono laureata in Lingue Straniere. Sono da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile. Tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.
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