Lo scioglimento dei ghiacciai ha fatto ‘nascere’ 5 nuove isole nell’Artico

Nascono nuove terre perché i ghiacci si sciolgono? È quello che denunciano i ricercatori russi in spedizione sulla nave della Marina Vizir nell’Artico. Questa “nascita” dunque non ci darebbe nulla da festeggiare, anzi, dovrebbe preoccuparci molto.

Lo scioglimento dei ghiacciai non è una novità: più volte denunciato dagli esperti come evidenza dei cambiamenti climatici indotti dall’uomo, ha finora causato non poche problematiche, e quest’ultima scoperta appare piuttosto inquietante in tal senso.

Queste nuove isole, in realtà terre prima al di sotto del ghiacciaio Nansen, variano da 900 a 54.500 metri quadrati, e si trovano nell’Oceano Artico, in particolare vicino agli arcipelaghi Novaya Zemlya e Franz Josef Land, abitate esclusivamente da personale militare, le cui ricerche nel periodo 2015-2018 avevano portato già al ritrovamento di più di 30 nuove isole, promontori e baie. Queste ultime 5, invece, sono state osservate 3 anni dopo.

“È stato condotto un sondaggio topografico sulle nuove isole – scrive l’esercito russo in una nota – Sono state descritte in dettaglio e fotografate. Sono state scoperte da Marina Migunova, ingegnere del servizio di misurazione oceanografica sulla nave idrografica Vizir della flotta settentrionale”.

L’Artico è sicuramente la zona della Terra che appare in maggiore sofferenza a causa dei cambiamenti climatici. Gli scienziati denunciano i rischi da tempo, ma non sembra che sia in corso una strategia di inversione di rotta.

Lo scioglimento dei ghiacci indotto dal riscaldamento globale non sta provocando solo modifiche nell’assetto oceanografico, ma soprattutto seri danni alla biodiversità. Gli incendi che si registrano ormai da mesi e che stanno distruggendo le foreste e uccidendo gli animali che vi abitano ne sono un ulteriore tragico esempio.

L’Artico si sta attualmente riscaldando da due a tre volte più velocemente rispetto al resto del globo, quindi, naturalmente, i ghiacciai e le calotte di ghiaccio reagiscono più velocementeaveva spiegato Simon Pendleton dell’Università del Colorado, che non è stato coinvolto in questa ultima ricerca.

Di quante altre prove abbiamo bisogno per correre ai ripari?

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Roberta De Carolis

Cover: Ministero della Difesa Federazione Russa

Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.
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