Cop24, il report dell'Ipcc non è stato adottato! Era l'ultima chiamata per limitare il riscaldamento a +1,5 °C

COP24

A dir poco surreale. Alla Cop24, la conferenza sul clima in corso in Polonia, a Katowice, si sta consumando un vero e proprio dramma globale. Una vicenda che sa tanto di beffa e che vede, da una parte Arabia Saudita, Stati Uniti, Russia e Kuwait e dall'altra il resto del mondo. L'assurdità? Questi stati non vogliono adottare il report dell'Ipcc, sul quale si dovrebbe basare un'azione urgente per salvare il clima mondiale.

A ottobre, gli esperti del Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico con un importante report presentato in Corea avevano tracciato la strada per mantenere l'aumento della temperatura globale al di sotto di 1,5°. Per rendere concreto l'accordo di Parigi, l'IPCC era stato invitato a produrre la relazione speciale sul riscaldamento globale e sugli scenari per contenere i gas serra di origine umana. In ogni caso, l'unica vera strada passa per la riduzione delle emissioni inquinanti, in testa quelle di CO2 che dovranno diminuire di circa il 45% rispetto ai livelli del 2010 entro il 2030, raggiungendo lo zero netto intorno al 2050. In caso contrario, gli effetti saranno devastanti.

Fin qui tutto chiaro. Ma a Katowice Stati Uniti, Russia, Arabia Saudita e Kuwait hanno inscenato una vera e propria pantomima. Come hanno confermato gli scienziati dell'Ipcc, per tenere fede all'accordo di Parigi e centrare l’obiettivo degli 1,5° C i paesi del mondo hanno bisogno di "cambiamenti rapidi, di vasta portata e senza precedenti in tutti gli aspetti della società".

Per approfondire: Abbiamo 10 anni per limitare a 1,5° l'aumento delle temperature. Non è impossibile!

Prende nota o accoglie? Questo è il problema

Proprio questi cambiamenti sono considerati scomodi dai paesi legati strettamente al petrolio. Essi infatti hanno cercato di imporre alla Cop24 Unfccc la frase "prende nota" del rapporto, mentre gli altri stati, compresi i più poveri, sono a favore della frase "accoglie" il rapporto. Una gran bella differenza. Nel primo caso, infatti, emerge la volontà di Stati Uniti, Russia, Arabia Saudita e Kuwait di ignorare il problema dei cambiamenti climatici. D’altronde, gli Usa di Trump si erano già tirati fuori dall'accordo di Parigi. Anche l'Arabia Saudita aveva combattuto fino all'ultimo minuto in Corea per limitare le conclusioni del documento dell'Ipcc.

La disputa è scoppiata quando, nella sessione plenaria della Cop24, si è cercato di trovare un compromesso. A quel punto, i quattro paesi hanno mandato tutto all'aria avvalendosi delle regole Onu secondo le quali occorre il consenso generale affinché il testo sia adottato.

Gli altri delegati presenti in Polonia ora sperano che i ministri arrivati oggi riusciranno a rimettere questo rapporto chiave al centro della conferenza.

"Speriamo che il resto del mondo si riunisca e ottenga una risposta decisiva al rapporto", ha detto Yamide Dagnet del World Resources Institute "Spero sinceramente che tutti i paesi combattano per non lasciare la COP24 dopo aver perso un momento storico".

Una sola parola: vergogna.

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Francesca Mancuso

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