papa francesco creato

Rispettare il creato, prima che ci distrugga. Papa Francesco ancora una volta ricorda che anche la Natura ha i suoi limiti, quegli stessi limiti che l'uomo sta continuando a valicare. Lo aveva fatto già all'inizio del suo pontificato, poco più di un anno fa, quando durante la messa di inaugurazione si era rivolto ai potenti, chiedendo loro di rispettare l'ambiente e l'intero creato.

L'ambiente, sottolinea il pontefice, non è una nostra proprietà su cui spadroneggiare. Questa mattina, parlando a braccio davanti alla solita folta platea del mercoledì a Piazza San Pietro, il Papa è tornato a parlare di un tema a lui molto caro.

Che si sia credenti o no, è innegabile che quando l'uomo si ferma ad ammirare la bellezza della Natura, senta qualcosa di mistico. Per il Pontefice è il “segno dell'infinito amore di Dio nella creazione”, considerata un “dono inestimabile”.

L'uomo è dunque un essere estremamente fortunato solo per il fatto di vivere in un mondo così bello e perfetto. Ma i risvolti negativi della scienza, secondo il Papa, hanno reso gli uomini i padroni della Terra:

Il Creato non è una proprietà, di cui possiamo spadroneggiare a nostro piacimento; né, tanto meno, è una proprietà solo di alcuni, di pochi: il Creato è un dono, è un dono meraviglioso che Dio ci ha dato, perché ne abbiamo cura e lo utilizziamo a beneficio di tutti, sempre con grande rispetto e gratitudine”.

Non padroni e sfruttatori, ma protettori. Questo, spiega, è l'unico ruolo che l'uomo deve rivestire: “Noi siamo custodi del creato. Quando noi sfruttiamo il creato, distruggiamo il segno dell’amore di Dio (...) Custodirlo perché se noi distruggiamo il creato, il creato ci distruggerà”. Non una vendetta da parte di una forza sovrannaturale, ma la risposta naturale, letteralmente, ai danni che l'uomo quotidianamente infligge al pianeta.

“Tutti coloro che hanno a cuore l’ambiente dovrebbero ringraziare Papa Francesco per le sue parole sulla Salvaguardia del Creato,” ha detto il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, commentando le parole pronunciate dal Papa durante l'udienza.

In una realtà internazionale in cui troppo spesso gli interessi e le visioni particolari ostacolano le scelte di fondo che l'’umanità deve fare se vuole 'custodire' il pianeta, spero che le parole del Pontefice siano ascoltate dai potenti della terra che nei prossimi mesi saranno chiamati ad importanti scelte nel negoziato mondiale sul clima. Per noi saranno uno stimolo ad impegnarci con sempre maggiore incisività nel ruolo guida che l’Italia assumerà da luglio con la presidenza del semestre europeo”.

Francesca Mancuso

Foto: Sacristies-of-the-world

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