ogm

La Commissione europea, per metà luglio, dovrebbe proporre delle variazioni alle regole europee sulla possibilità o meno di coltivare gli OGM, in modo tale che i singoli Paesi appartenenti all’UE siano più autonomi e liberi di scegliere se dare il via libera o meno nei propri territori alle coltivazioni geneticamente modificate.

Una decisione che molte associazioni di coltivatori italiani, specie quelle dedicate al biologico, auspicavano da tempo: "La Commissione Europea prende atto della forte opposizione dei cittadini europei e da finalmente la possibilità all’Italia e alle già sedici regioni che si sono dichiarate ogm free di vietare la coltivazione nei loro territori" afferma la Coldiretti nel commentare l’annuncio delle nuove regole europee - La decisione dell’esecutivo comunitario sulla libertà di semina, dà valore alla scelta lungimirante fatta dall’Italia per un agricoltura libera da ogm grazie all’impegno di un vasto schieramento che comprende Coldiretti, movimenti ambientalisti, consumatori e istituzioni in rappresentanza della maggioranza dei cittadini e agricoltori italiani che sono contrari al biotech nei campi e nel piatto".

Ma non tutti sono dello stesso parere. È il caso dell'associazione di agricoltori Futuragra, a favore invece dell'introduzione anche in Italia degli OGM: "La proposta della Commissione europea di lasciare agli Stati Membri la decisione se coltivare o meno piante geneticamente modificate approvate dall'Unione Europea, anche senza motivazioni di tipo scientifico, è irricevibile ma verrà approvata, portando l'Italia verso una moratoria generalizzata"- ha fatto sapere in una nota l'associazione Futuragra. ''È francamente inutile il teatrino che sarà inscenato dagli ambientalisti e dalla Coldiretti perché il risultato è scontato - ha reso noto Duilio Campagnolo, Presidente di Futuragra - l'Italia vieterà le coltivazioni e non ci saranno particolari clamori. Ma gli agricoltori e consumatori pro-GM, che, grazie alla nostra battaglia, sono in crescita, non si arrenderanno. Daremo battaglia in tutte le sedi perché gli OGM approvati nella Ue sono sicuri e possono coesistere con le piante tradizionali. La libertà di scelta quindi non può essere negata in assenza di solide prove scientifiche''.

Secondo il Presidente di Fururagra ''è ridicolo vietare le coltivazioni per poi scoprire che le importazioni di mais e soia OGM sono in crescita in Europa e in Italia. Gli atteggiamenti della Coldiretti di manifestare nei porti contro la soia OGM per poi vendere la stessa soia come mangime nei loro Consorzi Agrari sono a dir poco grotteschi. Come agricoltori vogliamo avere le stesse possibilità dei nostri colleghi europei e mondiali; respingiamo quindi al mittente qualsiasi normativa discriminatoria e anti-europeista''.

Lo staff di John Dalli, commissario europeo alla Sanità, sta inviando una proposta in due punti per modificare le norme sui transgenici. Il primo punto concerne le raccomandazioni sulle regole riguardanti la coesistenza degli OGM con altri tipi di agricoltura, l’altro riguarda invece la maggiore libertà decisionale che l’UE attribuirebbe ai singoli Stati membri in materia di OGM.

Attualmente in Europa sono contrari alla coltivazione degli OGM Francia, Grecia, Germania, Lussemburgo, Austria, Ungheria e Italia. Nel nostro Paese i cittadini avversi alla coltivazione e all’uso di OGM rappresentano il 72% della popolazione.

Verdiana Amorosi


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