Basta all’assurda e crudele moda delle ciglia di visone (che almeno Sephora non venderà più)

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Mai più ciglia finte fatte con la pelliccia di visone. Ad annunciarlo è il noto brand Sephora che finalmente conferma una svolta cruelty free. L’azienda eliminerà le scorte e passerà definitivamente al sintetico.

L’orrore sotto i nostri occhi. Forse non tutti sanno che accanto a quelle sintetiche che costano pochi euro, esistono anche le ciglia fatte con la pelliccia di visone, animali che vengono torturati, rinchiusi in minuscole gabbie e poi soffocati, per ottenere appunto il loro manto da cui si ricavano pellicce, pennelli, ciglia e tanto altro. Da anni, PETA si batte su questo fronte e adesso finalmente dopo un mailing bomb con 280mila richieste, Sephora conferma di aver vietato questo tipo di ciglia e che acquisterà solo quelle sintetiche o ecologiche. E per ringraziare l’azienda, l’organizzazione animalista, sta inviando una scatola di deliziosi cioccolatini vegani.

“Non c’è differenza tra una pelliccia di visone e le ciglia di visone quando si tratta di sofferenza animale”, afferma la direttrice della PETA Elisa Allen. “Celebriamo la decisione di Sephora di unirsi a Too Faced, Urban Decay e le decine di altri marchi che si rendono conto che non c’è niente di bello nel rubare la pelliccia ad un animale”.

Solo qualche giorno, in Danimarca c’è stata una vera e propria strage. Dopo lo scoppio di un focolaio di coronavirus, i visoni sono stati sterminati. Allevati al buio in gabbie sporche, tra cadaveri e feci, questi piccoli animali hanno un’esistenza drammatica. Molti soffrono di infezioni o arti rotti o deformi, ed alcuni arrivano ad auto-mutilarsi, a causa del confinamento, rosicchiandosi le gambe o la coda. Alla fine delle loro misere vite, vengono uccisi con il gas, per elettrocuzione o rottura del collo. “Nonostante ciò, Sephora commercializzava le ciglia di visone come cruelty free”, spiega PETA.

Queste ciglia finte, usate da chi vuole averne di più o più lunghe, arrivano a costare 60 euro e sono gettonatissime. Non li commercializza solo Sephora, ma numerosi altri brand. Per questo, PETA promette battaglia e chiede a Velour e a Lilly Lashes, due aziende che in passato hanno fornito a Sephora ciglia di visone, di abbandonare l’utilizzo di pellicce animali.

Noi consumatori possiamo fare la differenza e non facciamoci ingannare da chi dice che la pelliccia usata per le ciglia sia di provenienza etica.

Le immagini drammatiche sono sotto gli occhi di tutti.

ciglia visoni

@JMcArthur_We animal

“Lilly Lashes arriva addirittura a commercializzare alcune ciglia di pelliccia di visone come vegane”, spiega PETA. Niente di più falso.

Queste aziende  sanno  che la pelliccia di visone proviene da animali che vivono e muoiono orribilmente.

Cosa puoi fare tu? Acquistare ciglia che non sono di pelliccia di animali e far parte del mailing bomb per chiedere a Dillo Velour e Lilly Lashes  di vendere veramente ciglia cruelty-free.

PER PARTECIPARE CLICCA QUI

Fonte: PETA

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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
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