Giglio della pace: gli errori più comuni per cui non fiorisce (e come prenderti cura di questa meravigliosa pianta)

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Vediamo come prenderci cura del giglio della pace, una pianta d'appartamento molto decorativa facilissima da coltivare

Il giglio della pace (Spathiphyllum) è una splendida pianta d’appartamento con foglie lucide scure e fiori di colore bianco. È perfetta per arredare il salotto, poiché cresce anche in luoghi poco illuminati. Tuttavia, come con tutte le piante, anche con il giglio della pace c’è bisogno di adottare alcune accortezze per mantenerlo florido e vivace a lungo. Vediamo insieme quali.

Il terreno

Il terreno della nostra pianta d’appartamento deve essere ben umido, ma mai impregnato d’acqua per non rischiare che le radici del giglio marciscano, facendo morire tutta la pianta. Per il nostro giglio della pace, meglio scegliere un tipo di terreno molto drenante, che permetta alle radici di svilupparsi senza marcire.

Possiamo comprarlo già composto nei negozi di hobbistica e giardinaggio, oppure crearlo in casa miscelando al terriccio materiali drenanti come per esempio sabbia grossolana, argilla espansa, pietra pomice o perlite. In alternativa alla creazione di una miscela omogenea, possiamo creare sul fondo del vaso uno strato drenante con uno qualsiasi dei materiali sopra elencati e su questo poggiare il terriccio.

Il vaso

Anche il vaso, ovviamente, ha un’importanza fondamentale per lo stato di salute della nostra pianta. Per il giglio della pace non abbiamo bisogno di un vaso eccessivamente grande, poiché le sue radici non sono lunghissime.

Proviamo a sollevare il vaso. Se dai fori del drenaggio vediamo fuoriuscire la punta di qualche radice, forse è il caso spostare la pianta in un vaso più grande. L’ideale sarebbe rinvasare il giglio una volta ogni paio d’anno, a seconda delle dimensioni e del ritmo di crescita della pianta.

L’acqua

Poiché sono piante che amano l’umidità, i gigli della pace necessitano di essere innaffiati piuttosto spesso – almeno due o tre volte alla settimana, preferibilmente con acqua distillata. Per regolarci nella frequenza dell’innaffiatura, osserviamo lo stato di salute delle foglie e degli steli.

Foglie poco turgide, con la punta gialla o marrone, indicano ovviamente un bisogno d’acqua da parte della pianta. Al contrario, steli anneriti sono indice della presenza di toppa acqua nel terreno: ciò potrebbe essere dovuto all’annaffiatura troppo frequente, alla mancanza di drenaggio o alla presenza di troppa acqua nel sottovaso.

Il nutrimento

La pianta deve essere opportunamente nutrita per crescere florida e rigogliosa. Un giglio acquistato recentemente in un vivaio non richiede particolari trattamenti, ma se la pianta vive nel nostro appartamento già da un po’ non basta più solo l’acqua a mantenerla in salute.

In questo articolo abbiamo raccolto alcuni consigli adatti ad ottenere dei fertilizzanti naturali per orto e giardino, che possono essere utilizzati anche per far crescere il nostro giglio.

La temperatura

Il giglio della pace è una pianta originariamente tropicale, predisposta quindi a vivere in ambienti caldi e umidi: per questo motivo, non si troverà male a casa nostra. La temperatura ideale per lo sviluppo della pianta è compresa fra i 18°C e i 29°C: più è caldo, meglio è per la fioritura.

Inoltre, garantire un buon livello di umidità nell’ambiente che ospita la pianta è il segreto per mantenerla a lungo florida. Evitiamo quindi di lasciare il giglio in balia di correnti (soprattutto fredde) o di utilizzare condizionatori e deumidificatori nella stanza.

La luce

Se consideriamo l’habitat naturale di queste piante, ovvero la foresta, comprendiamo che il giglio della pace non ha bisogno di molta luce: dovremmo anzi essere in grado, anche a casa nostra, di replicare condizioni di ombra e poca esposizione ai raggi solari per favorire un corretto sviluppo della pianta.

Consigliamo quindi di tenere il giglio in un posto fresco e poco luminoso, lontano dalla luce diretta del sole. Solo se noteremo difficoltà nella fioritura della pianta, spostiamo il vaso in un’area della casa un po’ più luminosa.

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Sono laureata in Lingue e Culture Straniere. Da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile, tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.

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