La magia delle case passive: silenziose, economiche e anallergiche

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Nella crisi energetica che ci prepariamo ad affrontare – lo diciamo sempre – dovremmo pensare a soluzioni green ed efficienti. Le case passive sono un esempio. Nate nel Nord Europa, sono arrivate anche in Italia

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In cerca di efficienza energetica contro la crisi e il caro bollette le case passive tornano alla ribalta. Nate nel Nord Europa per far fronte a climi molti rigidi, esistono anche in Italia e fanno risparmiare molto sulle bollette (anche il 90%). Anche se, certo, i costi per costruzione o ristrutturazione non sono proprio “popolari”.

In realtà non solo efficienza energetica: le case passive promettono anche silenzio e purificazione dell’aria, il che le rende perfette per chi soffre di allergie respiratorie. Chi ne ha sperimentata una l’ha definita “un santuario”.

Che cos’è una casa passiva

Come riporta il Passive House Institute Italia, una casa passiva è un edificio caratterizzato da altissime prestazioni energetiche e con un elevatissimo livello di comfort, due aspetti che sono vincolanti. In particolare:

Aspetto energetico. Una casa passiva è un edificio il cui fabbisogno per la climatizzazione sia invernale che estiva (riscaldamento e raffrescamento) è bassissimo (inferiore a 15kWh/m2a), talmente basso che è possibile riscaldare o raffrescare l’edificio con il solo impianto di ventilazione dell’aria.

Aspetto del confort. Meno misurabile come aspetto, in quanto molti parametri possono influenzarlo,  si definisce sulla base di alcuni criteri, tra cui la temperatura superficiale interna: in un edificio passivo questa deve essere al di sopra di 17°C, che sottrae quella sensazione sgradevole data dall’asimmetria delle temperature (ad es. vetro freddo e stufa calda).

Molto spesso si utilizzano le parola ‘casa passiva’ senza cognizione di causa – precisa l’Istituto specializzato – Le case passive non sono edifici genericamente definiti come “edifici a basso consumo energetico”, ma vengono definiti secondo criteri scientifici ben precisi

Tutto ciò viene realizzato con alcuni elementi costruttivi, tra cui:

  • Finestre a taglio termico a doppia e tripla lastra con telai ad elevato isolamento termico
  • Ombreggiamento studiato
  • Ottimo isolamento termico
  • Costruzione priva di ponti termici
  • Involucro a tenuta all’aria
  • Impianto di ventilazione interna con elevato recupero di calore e bypass estivo

I vantaggi di una casa passiva

case passive cosa sono quanto costano

©passipedia

È come un santuario […] – Da quando mi sono trasferita qui, la mia ansia è uscita dalla finestra

riferisce a The Guardian  la 32-enne Stephanie Silva, che però non appena apre le finestre che danno sulla strada, ascolta perfettamente il rumore esterno riempie il suo soggiorno.

Il suo appartamento è a New York, al 10° piano di Ocean Hill, parte del quartiere Bedford-Stuyvesant di Brooklyn. Ma le case passive esistono anche qui in Italia. E sì, sembrano “magiche”.

Una casa passiva è infatti un edificio progettato per essere isolato dal mondo esterno, termicamente, acusticamente e per quanto riguarda la qualità dell’aria, e quasi sempre dotato di pannelli solari in modo da rispettare gli standard green.

I costi di una casa passiva

Purtroppo  acquistare una casa passiva o ristrutturare la propria perché lo diventi non è esattamente alla portata di tutti. Facendo un giro in rete tra diverse società edilizie e studi di architettura, si verifica facilmente come il costo di una casa passiva chiavi in mano sia del 10% – 20% superiore ad una casa normale e che una casa costruita e certificata secondo lo standard Passivhaus costa circa il 8-10% in più rispetto alla medesima casa costruita per raggiungere la classe A4 secondo la normativa energetica nazionale. In Italia questo si traduce in un costo medio di 2.000€ al mq.   

Mentre per ristrutturare la propria perché diventi passiva i fattori sono molti e quindi il range di costo può variare sensibilmente. Ma si evince che nelle condizioni migliori di orientamento, possibilità di modificare i fori finestra, rapporto di forma, altezze interne dei vani, ecc.., gli edifici sono diventati passivi ad un costo di 1250 €/mq di superficie lorda.

Le case passive possono essere una soluzione per il caro bollette?

Gli standard di efficienza energetica richiesti possono far davvero crollare le bollette, anche del 90%, quindi sì, sotto questo punto di vista sono una soluzione. Ma se non si dispone di un “tesoretto” come quello richiesto per averle, ricordiamo sempre che altre soluzioni esistono, e la direzione è sempre la stessa: le rinnovabili.

Dal fotovoltaico da balcone come soluzione minima “in house” alle Comunità Energetiche che implicano accordi con i Comuni, se l’Italia volesse potrebbe combattere la crisi senza armi di alcun tipo.

Basterebbe volerlo (e agire di conseguenza).

Fonti: Passive House Institute Italia / Passipedia  / The Guardian  

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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.

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