Eternit_molise

Questa è una storia che nasce in una terra bistrattata, dimenticata. La mia terra, il Molise, una regione che la maggior parte delle persone fatica a collocare lungo la stivale, una regione che versa nel più completo oblio. La storia di un territorio, fatto di colline che scendono dolcemente fino al mare, che accolgono borghi dove la vita scorre lenta ai ritmi di una volta, intriso di storia e tradizioni orgogliosamente perpetrate, ma gravemente martoriato, trivellato, occupato, vessato. Minacciato. Sì, minacciato.

A minacciare il Molise e i suoi abitanti non sono né i Goti, né i Longobardi, come avvenne nel VI secolo d.C.. Il nemico, questa volta, è molto più infido e pericoloso dei guerrieri barbari. Si insinua nelle viscere come un parassita e non ti molla più. È l’inquinamento. Un nemico capace di mimetizzarsi, di nascondersi. Ma che, a volte, si lascia scoprire in tutta la sua forza, lasciando disarmati. Così, come se non bastassero le trivelle delle Tremiti, i depuratori che non funzionano, i veleni sputati dalla Turbogas, il trialometano nell’acqua, ecco spuntare come funghi discariche a cielo aperto sul cigli delle strade molisane.

Cumuli di sporcizia di ogni tipo e genere, ma, soprattutto, di eternit, con decine e decine di lastre di onduline abbandonate sotto gli occhi di tutti in un’area tra Guglionesi, Termoli, San Giacomo degli Schiavoni, ribattezzata infelicemente il “triangolo della monnezza”. Un fatto davvero preoccupante. E non è nemmeno la prima volta. In tutto, sono otto le discariche abusive segnalate in Basso Molise dall’Associazione Ambiente Basso Molise, di cui due con rifiuti pericolosi e tossici come l'amianto. Perché di amianto si muore,eEppure le amministrazioni locali sembrano essere completamente indifferenti.

I controlli latitano – spiega il presidente dell’Associazione ambientalista molisana Luigi Lucchese sul bloge i nuovi barbari, ovvero “delinquenti senza scrupoli”, continuano a inquinare e a seminare morte tra i cittadini. Nonostante i numerosi solleciti per la bonifica dei siti inquinati, adesso, il gioco si fa veramente pesante. Siamo circondati da materiale pericoloso sulla Sp 111, sul ciglio della strada, una discarica di eternit più volte segnalata, ai confini tra San Giacomo e Termoli, sito di eternit più volte segnalato, nel territorio di Guglionesi altro eternit più volte segnalato e così tanti altri siti: eternit, eternit, eternit”.

discariche_eternit_molise

Nei prossimi giorni Ambiente Molise segnalerà ai vari Comuni le discariche abusive per la loro bonifica. Quanto all’eternit, Lucchese spiega senza mezzi termini che “sicuramente continuerà a giacere sul territorio, visto l’alto costo di bonifica del pericoloso materiale. E intanto nessuno fa nulla per prevenire tale fenomeno che, a nostro modesto parere, nei prossimi mesi vedrà un consistente aumento sia di materiale non riciclato sia di discariche abusive''.

Un vero e proprio scandalo. Eppure ciò non fa notizia. Forse perché non siamo a Napoli. E neppure a Torino. Siamo in Molise e, per molti, il Molise nemmeno esiste. Forse perché è regione solo dal 1963 e perché ha poco più di 300.000 abitanti. E allora non esiste nemmeno il suo inquinamento. Eppure i danni sono tangibili e sotto gli occhi di chi vuole guardare.

Roberta Ragni

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