Questi igloo artificiali potrebbero salvare i pinguini dall’estinzione (e combattere anche lo scioglimento dei ghiacciai)

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Un architetto iraniano ha creato un sistema innovativo per aiutare i pinguini a riprodursi, controllando allo stesso tempo lo scioglimento dei ghiacci polari in Antartide.

Secondo gli esperti, il pinguino imperatore potrebbe estinguersi in 80 anni a causa del riscaldamento globale. Per aiutare la loro sopravvivenza e allo stesso tempo rallentare lo scioglimento del ghiaccio polare, Sajjad Navidi, un architetto iraniano propone il progetto Penguin Protection System, ovvero un sistema di protezione per i pinguini, attraverso la creazione di igloo artificiali in Antartide.

©Sajjad Navidi

L’idea di Navidi per salvare i pinguini è quella di creare un sistema di protezione composto da due parti: l’igloo sopra e lo spazio poroso sotto l’acqua. In alto gli uccelli avranno un rifugio artificiale in cui potranno deporre e prendersi cura delle loro uova senza temere che la struttura si sciolga prima che i loro pulcini riescano a sopravvivere. La parte inferiore invece – ispirata a una spugna marina – è collegata a un pendolo oscillante che produce elettricità utile a raffreddare il ghiaccio circostante. In questo modo si evita che i fogli congelati si sciolgano. Inoltre, questa parte subacquea del sistema di protezione è indipendente: quando sarà necessario, si potrà separare in modo intelligente dall’igloo e spostarlo verso aree di ghiaccio che si stanno sciogliendo.

“Il progetto si concentra sui pinguini imperatori perché sono in pericolo a causa del riscaldamento globale e del grave scioglimento dei ghiacci antartici. Abbiamo voluto restituire il loro spazio vitale, prevenendo lo scioglimento delle calotte polari nella prima fase e, nella fase successiva, diffondendo il più possibile il ghiaccio sulla superficie antartica”, spiega Navidi a greenMe.it.

©Sajjad Navidi

Il progetto Penguin Protection System, insieme a quello di altri architetti di tutto il mondo, è stato presentato al Concorso Internazionale di Architettura e Arte della Fondation Jacques Rougerie, nella categoria “Innovazione per il mare”. L’iniziativa organizzata annualmente evidenzia il grande potenziale della relazione tra architetti, ingegneri e designer con l’ambiente.

“In architettura, mi lascio ispirare dalla natura. Penso sempre che sia ora che gli esseri umani abbandonino l’egoismo e rispettino il ciclo della natura e le creature della terra, allora ne trarranno sicuramente più beneficio! I principali colpevoli del cambiamento climatico e del riscaldamento globale siamo noi”, ci racconta Navidi.

Questo tipo di soluzioni innovative ci lasciano sempre molte riflessioni. Navidi ha trovato una soluzione che potrebbe essere immediata proteggendo non solo i pinguini, ma anche altre specie che vivono in quelle zone e noi stessi. Considerando che lo scioglimento dei ghiacciai è un problema che ci accompagna da tanto tempo, viene da chiedersi come sia possibile che si debba arrivare a questo tipo di soluzione per salvaguardare una specie?

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Comunicatrice sociale specializzata in giornalismo ambientale e terzo settore, un master in Comunicazione Ambientale e uno in Innovazione Sociale. In greenMe ha trovato il suo habitat ideale.
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