Greta accusa ancora i politici: ‘Noi facciamo i compiti, voi no’ #Fridaysforfuture #Climatestrike

Greta

Oggi è venerdì, uno di quelli cari a Greta Thunberg, la giovane attivista svedese che da mesi protesta e le canta al politico di turno sui cambiamenti climatici e l’inazione globale. E lo ha fatto anche oggi da Amburgo.

Un futuro incerto, Greta ne ha timore, consapevole del fatto che il riscaldamento globale sia un problema sottovalutato in Europa e nel mondo. Per questo da agosto ha avviato una protesta silenziosa che sta coinvolgendo i ragazzi di tutto il mondo.

Oggi ad Amburgo, al termine del corteo degli studenti organizzati dal suo movimento Fridays for Future, ha detto:

“Scioperiamo perché noi abbiamo fatto i nostri compiti a casa e i politici no. Siamo arrabbiati perché le generazioni più vecchie ci stanno rubando il futuro e non lo accetteremo più. Noi continueremo finché non faranno qualcosa, saremmo pazienti perché è il nostro futuro ma se non faranno niente, dovremo fare qualcosa noi, e lo faremo”.

Secondo Greta occorre raddoppiare gli impegni presi alla COP1 per contrastare il global warming e ridurre le emissioni dell’80% entro il prossimo decennio.

Di recente, le sue parole sono state riportate anche dal Presidente Mattarella:

“Non è senza significato che in questo periodo una giovane studentessa svedese – Greta – stia sottoponendo le istituzioni europee ad una forte sollecitazione sul tema ambientale. Ai giovani è affidato questo compito (…) vi è un’equità intergenerazionale che siamo chiamati a rispettare per non depauperare le successive generazioni di ciò che noi abbiamo potuto utilizzare” ha detto.

I Fridays for Future

Dal 20 agosto 2018, Greta ogni venerdì scende in piazza e protesta col suo immancabile cartello. Il suo esempio è stato seguito dai ragazzi di tutto il mondo. La giovane svedese ha lanciato così il movimento Friday for Future, invitando gli studenti e coetanei a protestare chiedendo che venga garantito un futuro all’insegna della sostenibilità.

E contro chi l’ha accusa di tanto in tanto di perdere tempo e di non studiare, lei risponde:

“Perché studiare per un futuro, che potrebbe non esserci? Perché fare tanti sforzi per istruirsi, quando i nostri governi non ascoltano gli scienziati?”.

Ogni venerdì Greta chiede di scendere in piazza, manifestare, scattare una foto e pubblicarla con gli hashtag: #Fridaysforfuture e #Climatestrike.

Verso la marcia globale del 15 marzo

In queste settimane gli sforzi di Greta si stanno facendo ancora più serrati, in vista della marcia globale, prevista per il 15 marzo prossimo. Sarà una grande mobilitazione, il Global Strike For Future, che avrà l’obiettivo quello di chiedere i politici di agire concretamente contro i cambiamenti climatici. Quel giorno milioni di studenti scenderanno in piazza sostenendo il pensiero di Greta, per difendere il loro futuro.

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Francesca Mancuso

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