#GOODNEWS! La Francia chiuderà immediatamente gli allevamenti di visoni per la produzione di pellicce

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La Francia dice stop agli allevamenti di visoni da pelliccia! Il divieto entrerà in vigore immediatamente e salverà migliaia di animali.

La Francia dice stop agli allevamenti di visoni da pelliccia! Il divieto entrerà in vigore immediatamente e salverà migliaia di animali da sofferenze estreme. Con la Francia, passano a 17 i Paesi in Europa che hanno scelto di vietare questi allevamenti, crudeli per gli animali e pericolosi per la salute pubblica. Ma in Italia?

Già più di un anno fa, il Governo francese aveva annunciato questo divieto, che sarebbe però dovuto entrare in vigore dopo un periodo transitorio di 5 anni, quindi a partire dal 2025.
 
 
Qualche settimana fa era stato raggiunto un accordo tra deputati e senatori su alcuni punti del testo di legge riguardante gli abusi sugli animali. Tra le altre misure, fu annunciato il divieto immediato di allevamento di visoni per pellicce che oggi è diventato finalmente realtà.

E in Italia?

Dopo tante mobilitazioni dell’anno scorso sono stati sospesi per tutto il 2021 le attività degli allevamenti di visoni, ma l’ordinanza scadrà il 31 dicembre. A oggi nel nostro Paese sono rimasti solo 5 allevamenti, mentre per un sesto  scade a breve il termine di appello contro un’ordinanza di abbattimento, emessa dopo che era stato individuato un focolaio di coronavirus. Qui vivono 10 mila visoni, solo i riproduttori.

Ecco perché ci troviamo di fronte a un’occasione storica: vietare definitivamente gli allevamenti di visoni – dicono da Essere Animali.

Il divieto graduale di tenere animali selvatici nei circhi e negli acquari, la fine della vendita di cuccioli di gatti e cani nei negozi di animali e pene più dure per torture e abbandoni. Queste le conquiste messe a segno dai vicini francesi grazie alla proposta di legge contro i maltrattamenti animali adottata in via definitiva dal Parlamento francese oggi.
 
L’Italia – ha affermato Carla Rocchi, Presidente nazionale Enpa – che quest’anno ha collezionato successi e primati in tutti gli ambiti, rimane tristemente indietro nell’utilizzo degli animali negli spettacoli. Ci rivolgiamo al ministro Franceschini: basta spettacoli sulla pelle degli animali è ora di mettere un punto subito, segua l’esempio della Francia.
 
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Fonte: Essere Animali / ENPA
 
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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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