Gli squali bianchi fanno a brandelli la carcassa della megattera. Per i biologi “uno spettacolo inimmaginabile”

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Un video girato al largo di Boston mostra come la carcassa di una megattera sia stata in grado di attrarre a sé migliaia di animali affamati

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Un incredibile video girato al largo delle coste di Boston mostra come la carcassa di una megattera galleggiante sia stata in grado di attrarre a sé migliaia di animali affamati (fra cui i misteriosi squali elefante)

A est di Boston, nelle acque protette del santuario di Stellwagen Bank, un team di biologi marini del Massachusetts ha iniziato una missione esplorativa per censire gli esemplari di squalo elefante – la seconda specie di squalo per grandezza e uno dei predatori più misteriosi per gli scienziati. Ma, appena i ricercatori si sono immersi per dare inizio all’esplorazione, un altro mammifero marino ha attirato la loro attenzione: una giovane megattera che galleggiava morta sulla superficie dell’acqua.

Subito sono apparsi ben otto squali bianchi che si sono accaniti sul cadavere della megattera e hanno dato vita a uno ‘spettacolo’ che gli stessi biologi hanno definito ‘inimmaginabile’: mentre i predatori del mare squarciavano la carcassa con i loro denti affilati, migliaia di uccelli marini affamati si accalcava sulla superficie dell’acqua, attirata dall’odore del sangue, e provava ad acciuffare brandelli di carne galleggianti – come si può vedere nel video diffuso dalla National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA).

È la natura in azione – dicono gli esperti. – Ogni essere muore affinché funga da nutrimento per qualcun altro. Nulla va sprecato nella natura.

Le megattere, che possono arrivare a raggiungere le dimensioni di uno scuolabus, solcano i mari di tutto il mondo – non è raro vederle a latitudini tanto alte come quelle di Stellwagen Bank nella stagione estiva. Sono animali assolutamente innocui per l’uomo e pacifici, ma la loro sopravvivenza è messa a rischio dalla navigazione delle grandi navi e dalle reti da pesca, che spesso finiscono per ferirle o addirittura ucciderle.

Secondo le analisi fatte dai biologi, l’esemplare trovato morto era il giovane figlio di una megattera già nota alle autorità e soprannominata Venom; la sua età era circa di un anno. Vista la giovanissima età, è possibile che sia rimasto vittima di qualche interazione con il mondo degli umani. Tuttavia, quando i ricercatori si sono avvicinati, la carcassa era stata già così maciullata dagli squali che è stato impossibile trovare indicazioni chiare sulla causa della sua morte.

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Fonte: NOAA

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Sono laureata in Lingue e Culture Straniere. Da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile, tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.

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