Siamo meduse, se ci incontri non ucciderci: noi non siamo neanche urticanti

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Non tutte le meduse che popolano i nostri mari sono pericolose per l'essere umano. Ve ne sono alcune totalmente innocue come queste di cui ti parliamo e altre a cui prestare maggiormente attenzione. In ogni caso è bene ricordare che uccidere meduse è un reato

Con l’estate, ma non solo, avvistare le meduse in mare non è per niente raro. Se però alcune specie come la Pelagia noctiluca non vanno in alcun modo toccate perché particolarmente urticanti, ve ne sono altre totalmente innocue, di cui non avere nessuna paura.

Molte popolano il Mediterraneo abbondando nei nostri mari; qualcuna fa capolino, rimanendo però pur sempre una specie aliena. Tra le meduse non urticanti che possiamo incontrare senza farci venire un colpo vi sono:

  •  Cotylorhiza tuberculata, più conosciuta come Cassiopea mediterranea. Si tratta di una medusa che ricorda un uovo fritto o all’occhio di bue se preferisci e che proprio per il suo aspetto è nota come Fried Egg Jellyfish. Sebbene sia piuttosto grande, non c’è motivo di spaventarsi. Ammirala nella sua bellezza e continua la tua nuotata
medusa cassiopea

@boulham/123rf

  • Velella velella o Barchetta di San Pietro. Più che una medusa si tratta di una colonia di idrozoi, proprio come la Caravella portoghese ma a differenza di quest’ultima dalla quale stare alla larga, la Barchetta di San Pietro è innocua. È molto comune avvistare la Velella velella lungo le coste italiane. Per i marinari questa creatura è segno di buon auspicio. La specie, la cui presenza indica che l’acqua è pulita, si spiaggia poi alla fine del suo ciclo di vita.
velella velella

@cascoly2/123rf.com

Vi sarebbe anche una terza medusa piuttosto innocua: il Rhizostoma pulmo. Qui il condizionale e il ‘piuttosto’ sono d’obbligo perché nonostante alcuni classifichino questa medusa come specie pericolosa, altri sostengono il contrario, affermando che sia invece non urticante.

Qualunque sia la specie in questione, le meduse sono creature marine e vanno rispettate. Ucciderle è reato come stabilisce l’articolo 544 ter del Codice penale.

Sebbene la normativa parli chiaro, sulle spiagge delle principali località balneari moltissimi sono ancora i bagnanti che si vantano di aver fatto pulizia del mare, pescando le meduse e allontanandole dal loro habitat naturale.

Armati di retino, con prole a seguito a cui dare (il cattivo) esempio, catturano così meduse, granchi e altri poveri animali finiti nelle loro mani. Se si avvistano episodi del genere, oltre a spiegare ai bambini la crudeltà di questi gesti, bisogna rivolgersi alla Guardia costiera, chiamando il numero gratuito 1530.

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Laureata in Lingue, attivista e volontaria per i diritti degli animali. Amante della cucina vegetale, di vini rossi e di tutto ciò che profumi di cannella.

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