I gatti non evitano chi si comporta male nei confronti dei loro proprietari, lo studio

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Uno studio scientifico ha dimostrato come i gatti, a differenza dei cani, non eviterebbero le persone che non si comportano in maniera gentile verso i loro proprietari. Il motivo, tuttavia, potrebbe non essere un certo opportunismo quanto il non aver compreso il comportamento di queste persone "negative"

Sappiamo che la lealtà è un pregio condiviso dagli animali. Ma quando pensiamo generalmente a un animale fedele, il più delle volte nel nostro immaginario compare il cane. E il gatto invece? Così indipendente, così fiero di sé?

Anche la lealtà lo contraddistingue certamente, solo non in tutte le situazioni. I gatti, ad esempio, accettano di buon grado coccole e cibo anche da chi si comporta male con i loro amici umani. A rivelarlo uno studio scientifico apparso sulla rivista Animal Behaviour and Cognition.

Un team di ricercatori dell’Università di Kyoto ha voluto fare un esperimento sociale per testare la lealtà dei gatti, seguendo uno schema che era già stato utilizzato per i cani. (Leggi anche:I cani riescono a rilevare i pensieri negativi e stanno alla larga dalle persone cattive)

Stavolta i protagonisti sono però i gatti. Sono stati coinvolti 36 gatti domestici, di cui 13 assieme ai loro proprietari e 23 provenienti da alcuni cat cafè.

Gli studiosi hanno creato due gruppi: aiutanti e non aiutanti. I proprietari dei gatti hanno dovuto aprire un contenitore per prendere un oggetto. Le figure aiutanti davano una mano nell’operazione quando i proprietari chiedevano aiuto. Quelle non aiutanti, invece, si rifiutavano di fornire assistenza. Infine alcuni attori osservavano l’esperimento passivamente, senza prendere posizione.

Dopo quattro prove sia i proprietari con gli aiutanti che con i non aiutanti hanno dato ai gatti un pezzettino di cibo. In tutti i casi i gatti hanno accettato il cibo anche dai non aiutanti, cosa che invece i cani hanno rifiutato, evitando le persone “negative”.  I gatti non hanno mostrato alcuna preferenza a differenza dei cani.

Precedenti studi avevano mostrato come i gatti fossero leali proprio quanto i cani nel rapporto speciale che si crea con i loro proprietari, suggerendo che le loro capacità sociali erano sottostimate. Questa tesi non troverebbe tuttavia riscontro nei test svolti dal polo universitario giapponese.

Secondo gli studiosi dell’Università di Tokyo, “i gatti potrebbero non possedere le stesse capacità di valutazione sociale dei cani, almeno in questa situazione, perché a differenza di questi ultimi non sono stati selezionati per cooperare con gli umani” si legge nello studio.

Egoisti e socialmente inetti? No, non possiamo definirli così sulla base di questo esperimento. I gatti potrebbero semplicemente non aver capito le intenzioni negative degli attori non aiutanti o non sarebbero stati interessati più di tanto al loro comportamento. Nonostante tutto, in fondo, li amiamo forse anche per questo.

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Fonte:  Animal Behaviour and Cognition

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Laureata in Lingue, attivista e volontaria per i diritti degli animali. Amante della cucina vegetale, di vini rossi e di tutto ciò che profumi di cannella.

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