Gli effetti collaterali della carne cruda per il tuo cane (e per tutta la famiglia)

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Il cibo crudo per cani rappresenta un grave rischio per la salute pubblica internazionale. Lo afferma una nuova ricerca

Capita spesso di dare al nostro cane carne cruda considerandola una cosa normale che fa bene alla sua salute. Ma la realtà è ben diversa perché la carne cruda può rappresentare un pericolo per tutta la famiglia. Vediamo perché.

Vi avevamo già parlato di questa tendenza di dare cibo crudo a Fido, ma da anni, fonti autorevoli dicono che non bisogna farlo e di recente, in un nostro articolo spiegavamo la nuova ricerca presentata al Congresso europeo di microbiologia clinica & malattie infettive (ECCMID), che sostiene che il cibo crudo per cani è una delle principali fonti di batteri resistenti agli antibiotici, che mette a rischio la salute pubblica.

I ricercatori avevano scoperto che alcuni batteri multifarmaco resistenti erano presenti in alimenti crudi per cani. Gli stessi batteri avevano addirittura infettato pazienti ospedalieri in diversi paesi europei. Adesso i ricercatori di UCIBIO, Facoltà di Farmacia dell’Università di Porto in Portogallo, hanno esaminato vari campioni di cibo per cani provenienti da supermercati e negozi di animali. Lo studio ha rivelato che gli enterococchi, un genere di batteri che si trovano comunemente nell’intestino umano, erano presenti in più della metà dei campioni analizzati. Che tradotto significa che quando diamo carne cruda al nostro cane, c’è il rischio che esso inconsapevolmente possa trasmetterci batteri pericolosi per la nostra salute, semplicemente leccandoci.

“Questo studio mostra che il cibo per cani di marchi internazionali è un veicolo di enterococchi clinicamente rilevanti che portano resistenza agli antibiotici di ultima istanza e ai relativi geni di virulenza, posizionando così il cibo per animali come un’importante fonte di diffusione della resistenza agli antibiotici”, afferma il documento, co- scritto da Ana Freitas, Carla Novais, Luísa Peixe e dai colleghi di UCIBIO.

La dottoressa Freitas e il suo team hanno esaminato 55 campioni di cibo per cani (22 umido, 14 crudo congelato, 8 secco, 7 snack e 4 semi-umido), di 25 marchi disponibili in Portogallo e nel resto d’Europa. I cibi crudi congelati contenevano manzo, oca, anatra, salmone, tacchino, pollo, agnello e verdure. Più della metà (54%) è risultata positiva agli Enterococchi, con il 40% di questo tipo di batteri che è risultato resistente a più tipi di antibiotici. Quasi un quarto è risultato resistente al linezolid, un farmaco considerato un “antibiotico di ultima istanza”, utilizzato solo dove altri farmaci non sono riusciti a trattare un’infezione. La resistenza a questo specifico antibiotico è particolarmente allarmante.

Gli enterococchi tipicamente causano infezioni delle vie urinarie, batteriemia, endocardite, infezioni intra-addominali e pelviche, infezioni di cute, tessuti molli e ferite.

Un problema per tutta la famiglia

Molti proprietari pensano che la carne cruda faccia bene ai denti di Fido, aumenti i livelli di energia e garantisca un pelo sano. Secondo i ricercatori ci sono 500milioni di animali da compagnia nel mondo e questo potrebbe rappresentare un pericolo per la salute pubblica. Tutto ciò perché i batteri corrono velocemente.

“Lo stretto contatto dell’uomo con i cani e la commercializzazione dei marchi studiati in diversi paesi rappresentano un rischio internazionale per la salute pubblica”, aggiunge Freitas.”I proprietari di cani dovrebbero sempre lavarsi le mani con acqua e sapone subito dopo aver maneggiato il cibo per animali e dopo aver raccolto le feci”, continua.

Fonte: Science Direct/Global Trends in Antimicrobial Use in Food Animals

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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.

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