Le femmine di polpo scagliano oggetti addosso ai maschi troppo invadenti, la prova in questo studio

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Si tratta di un raro caso in cui un animale ha comportamenti aggressivi nei confronti di membri della sua stessa specie: ecco perché accade questo

I polpi selvatici sono creature solitarie, che non amano il contatto ravvicinato con altri animali – nemmeno con i loro simili. Infatti, osservando le comunità di polpi nelle acque a largo delle coste australiane, si è visto come le femmine della specie scaglino conchiglie, alghe, limo e sabbia contro gli esemplari maschi che stanno invadendo il loro “spazio vitale” avvicinandosi oltre il dovuto.

In altre parole, le femmine si difendono dalla vicinanza dell’altro sesso, e ogni oggetto che hanno a portata di tentacolo può trasformarsi in un’arma da lanciare addosso ai disturbatori. L’osservazione è stata condotta in un sito a Jervis Bay, in Australia, da un team di ricercatori provenienti da Australia, Stati Uniti e Canada.

I ricercatori hanno assistito a una grande quantità di lanci di oggetti da parte dei polpi, e quasi in tutti i casi erano esemplari femmina a lanciare. Durante il periodo di osservazione sono stati registrati ben 90 lanci di polpi femmina e solo 11 di polpi maschi (un rapporto di 9 a 1 per le femmine): in tutti i casi, l’oggetto lanciato veniva dapprima intrappolato con il tentacolo e poi scagliato con forza.

Non è raro che gli animali scaglino oggetti per catturare prede o come strategia difensiva. Nella maggior parte dei casi in cui gli animali hanno questo comportamento, scagliano oggetti contro altre specie (più pericolose o meno pericolose di loro) – di centro non contro i propri stessi simili.

Proprio questo comportamento anomalo tenuto dai polpi ha stuzzicato la curiosità degli scienziati, che hanno voluto indagare perché questi animali marini (in particolare le femmine) adottassero un comportamento aggressivo nei confronti dei propri simili.

Utilizzando telecamere nascoste posizionate sott’acqua, i ricercatori hanno potuto osservare da vicino la dinamica dei lanci e le motivazioni dietro essi. Si è visto che gli animali utilizzano il loro sifone (una specie di “boccaglio” dal quale viene espulsa l’acqua) per far partire un potente getto d’acqua in grado di spingere l’oggetto da lanciare anche molto lontano dal corpo.

Le registrazioni delle telecamere hanno mostrato due tipi di lancio: il primo volto a espellere i detriti dalla tana per mantenerla accogliente; il secondo mirato ad attaccare i propri simili. Nel secondo caso, si è trattato il più delle volte di femmine che scagliano oggetti contro altre femmine troppo vicine o contro maschi troppo “insistenti” con i loro rituali di corteggiamento.

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Fonte: PLOS One

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Sono laureata in Lingue e Culture Straniere. Da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile, tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.

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