Svelata tutta la crudeltà sui polli negli allevamenti che riforniscono KFC (IMMAGINI FORTI)

Tutta la sofferenza provata dai polli messa a nudo in un'indagine negli allevamenti di un fornitore del marchio KFC. Le immagini sono sconvolgenti e denotano non solo un carente benessere animale, ma l'urgenza di politiche aziendali per ridurre l'agonia di questi esseri senzienti

Polli agonizzanti, incapaci di muoversi, con il corpo ricoperto di ferite aperte, con lesioni alla tibia, infiammazioni e ustioni come gli hock burns, le zampe bruciate dal contatto prolungato con l’ammoniaca. Se la sofferenza avesse un volto, sarebbe questo.

Sono le scioccanti testimonianze del dolore provato dagli animali diffuse da una indagine condotta dall’organizzazione Essere Animali. Il materiale raccolto proviene dalla provincia di Verona, da 4 allevamenti di un fornitore del marchio KFC, ed è da film dell’orrore.

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@Essere Animali

Sotto ai capannoni vengono allevati migliaia di polli da carne, selezionati geneticamente per mettere su peso nel minor tempo possibile. L’accrescimento rapido è prassi comune negli allevamenti intensivi.

Servono all’incirca 40 giorni, e talvolta anche meno, perché il pollo cresca a dismisura e possa essere macellato. Tuttavia, centinaia di polli non riescono neanche a superare le due o tre settimane di “vita” all’interno degli allevamenti.

Sono infatti centinaia le carcasse che vengono recuperate ogni giorno dai dipendenti, alcune già in stato di decomposizione con il rischio di trasmissione di patogeni. Muoiono schiacciati sulla lettiera oppure nelle stesse mangiatoie, che si trasformano in trappole letali per via delle dimensioni degli animali.

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@Essere Animali

Dopo essere stati raccolti, i corpi vengono spesso gettati in sacchi fuori l’allevamento invece che in una cella frigorifera, come previsto dalla normativa. I polli che sopravvivono devono sottostare poi a violenze di ogni forma da parte del personale.

Lo ha documentato l’investigazione, riprendendo scene semplicemente vergognose di polli presi a calci, lanciati contro superfici, afferrati per le ali con il rischio di ulteriori lesioni.

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@Essere Animali

Anche le operazioni di carico e scarico dei polli mettono in evidenza una gestione incompatibile con il protocollo e con il benessere animale. Tutto ciò è causa di paura e forte stress per polli maltrattati sin dal primo istante.

Di rispetto per gli animali non vi è nemmeno l’ombra. I polli, in questo caso, sono considerati ancora meno che numeri, altro che esseri senzienti. Le immagini mostrano l’urgenza impellente di un maggiore impegno da parte di KFC per migliorare gli standard di allevamento nei suoi punti fornitori.

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@Essere Animali

KFC non ha ancora sottoscritto l’European Chicken Commitment (ECC), ma è arrivato il momento di farlo. Essere Animali ha lanciato una petizione per chiedere al colosso del pollo fritto di assumersi questo impegno e ridurre la sofferenza dei polli con politiche aziendali mirate.

Tra queste, quella di evitare l’utilizzo di razze selezionate geneticamente per ottenere una crescita eccessivamente rapida e, per questo motivo, più soggette a un’elevata incidenza di problemi muscolari, scheletrici e cardiovascolari, com’è evidente dalle immagini raccolte. È ora che KFC faccia di più e si unisca alle oltre 300 aziende in tutta Europa ad aver già aderito all’ECC, come ha già fatto in diversi Paesi tra cui Francia, Germania, Paesi Bassi, Belgio, Svezia, Regno Unito e Irlanda” ha commentato Brenda Ferretti, campaigns manager di Essere Animali.

Questa sofferenza deve avere fine. Puoi sostenere la campagna di Essere Animali rivolta a KFC firmando la petizione QUI.

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Fonte: Essere Animali

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