Influenza aviaria: inizia la strage di 12 milioni di polli e tacchini in USA, nel silenzio generale

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È allarme influenza aviaria anche negli Stati Uniti: sono circa 12 milioni i tacchini e i polli che sono già stati uccisi e verranno abbattuti nei prossimi giorni per contenere la diffusione del virus che sta mettendo in ginocchio gli allevamenti

L’influenza aviaria non sta provocando una lunga scia di sangue soltanto negli allevamenti avicoli italiani. Anche nel resto del mondo l’epidemia galoppa, costringendo le autorità a dare il via libera agli abbattimenti degli animali per contenere la diffusione dei virus. La situazione è sempre più allarmante anche negli Usa: qui la presenza dell’aviaria è stata confermata in 14 Stati negli ultimi mesi, come confermato dal Dipartimento dell’agricoltura degli Stati Uniti (USDA). A essere colpiti sono sia gli uccelli selvatici che polli e tacchini.

La mattanza di polli e tacchini per contenere la diffusone del virus

L’ultimo focolaio è stato scoperto qualche giorno fa in un allevamento di uova nello Stato dell’Iowa. Una situazione che ha portato le autorità a dare il via libera all’uccisione di ben 5 milioni di polli. Si tratta del secondo caso di avaria confermato nella contea di Buena Vista. Nelle scorse settimane la stessa terribile sorte era toccata ad altri 50.000 tacchini.

In totale sono circa 12 milioni i polli e i tacchini che sono stati già uccisi o che verranno sterminati su tutto il territorio degli Usa nelle prossime settimane. Una vera e propria mattanza.

Al momento, però, il pericolo per la salute degli esseri umani resta minimo.

Sulla base delle informazioni epidemiologiche e virologiche disponibili su questi casi di virus, riteniamo che che il rischio per la salute del pubblico derivante dagli attuali virus dell’influenza aviaria H5N1 sia basso, tuttavia alcune persone potrebbero essere esposte a maggior rischio di infezione. – fa sapere il Dipartimento della salute e dei servizi umani americano – Il CDC sta osservando da vicino questa situazione e adottando misure di preparazione e prevenzione di routine nel caso in cui questo virus muti, rappresentando un rischio maggiore per la salute umana.

In Italia la situazione non è tanto più rosea. Dall’inizio dell’anno i focolai di influenza aviaria si stanno estendendo a macchia d’olio negli allevamenti dalla fine dello scorso anno. Finora le Regioni più colpite dal virus sono state il Veneto, la Lombardia e la Toscana. Nel nostro Paese sono già oltre 12 milioni gli animali abbattuti, tra polli, tacchini, anatre e fagiani.

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Fonte: CDC

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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