Coniglietto nano: animale ecologico in emergenza abbandoni

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Purtroppo, nonostante gli innumerevoli pregi di questi animaletti, dalle abitudini comportamentali molto simili a quelle dei gattini (fanno i loro bisogni nella cassettina, fanno i loro giretti e, in presenza di un loro “tiragraffi” di legno non rosicchiano niente perché si fanno lì denti ed unghie), gli abbandoni stanno crescendo in modo esponenziale tanto che da agosto i centri d’adozione sono in piena emergenza.

Può esistere un’animale più ecosostenibile di un coniglietto nano? Oltre ad essere affettuoso, mangia quello che il frigo offre, dalle carotine un po’ vecchiotte per finire nell’insalata, alle coste dell’insalata e dei finocchi che di solito non mangiamo, ai gambi di sedano duri per noi per finire con le mele ossidate, che a lui non fanno male al pancino e a noi non piace neppure vederle!

Inoltre, le lettiere attualmente in commercio, sottoforma di pallet, sono fatte di segatura, carta riciclata o agglomerati di mais, che garantiscono ecosostenibilità e non tossicità per l’animale.

Purtroppo, nonostante gli innumerevoli pregi di questi animaletti, dalle abitudini comportamentali molto simili a quelle dei gattini (fanno i loro bisogni nella cassettina, fanno i loro giretti e, in presenza di un loro “tiragraffi” di legno non rosicchiano niente perché si fanno lì denti ed unghie), gli abbandoni stanno crescendo in modo esponenziale tanto che da agosto i centri d’adozione sono in piena emergenza.

Il problema è creato da un circolo vizioso: i negozi di animali comprano dei cuccioli, i più adorabili delle cucciolate e li espongono. L’umano li vede, si innamora dell’aspetto del cucciolo e prende la coppia, non informandosi sul fatto che i piccoli raggiungono la maturità sessuale ai due mesi.

Allo scadere del termine, si accorgono dei cuccioli: quando va bene, abbandonano i cuccioli e sterilizzano i grandi, quando va male abbandonano anche i grandi con la femmina ancora incinta.

Si creano così ondate di abbandoni, soprattutto in periodo vacanze o calore.

Questo articolo, oltre che d’informazione su un animale assolutamente da compagnia e molto mansueto, senza particolari problemi né di salute né di mantenimento, serve anche a lanciare un appello.

I volontari delle associazioni che si occupano del recupero e della cura di questi piccoli, nonostante la loro carica di affetto, non ce la fanno più a sostenere queste emergenze, tanto da creare, oltre ad una linea mail per le adozioni, anche una raccolta fondi attraverso pure donazioni, eventi, vendita gadget e adozioni a distanza per provvedere al sostentamento ed alle cure mediche di questi animaletti.

Chiunque possa dare una mano, che va dallo stallo temporaneo, all’aiuto economico fino all’adozione, è sempre ben accetto e vi assicuro che non ve ne pentirete!

Parola di chi una coniglietta se l’è portata a casa!

Kezia Scanu

ironblessed@hotmail.it

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