Sommaco: l’antica spezia antiossidante siciliana da riscoprire prima che scompaia

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Il sommaco è una pianta molto antica ricca di proprietà benefiche per l’organismo. Scopriamo cos’è e come usarla

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Il sommaco è una pianta molto antica ricca di proprietà benefiche per l’organismo. Scopriamo cos’è e come usarla

Il sommaco noto anche come Rhus coriaria appartiene alla famiglia delle Anacardiaceae, da cui hanno origine anche gli anacardi, i pistacchi e il mango.

Si tratta di un arbusto deciduo che cresce spontaneo nella zona del Mediterraneo; ad esempio, è molto diffuso in Sicilia dove viene chiamato anche Sommaco siciliano ed è riconoscibile per i suoi fiori a forma di spiga di colore rosso-marrone. E’ curioso sapere che nell’antichità veniva utilizzata per tingere e conciare le pelli, poiché è un concentrato di tannini.

Sommaco: che cos’è?

Il sommaco è un arbusto che cresce spontaneamente nella zona del bacino del Mediterraneo. In natura vi sono due principali varietà di sommaco: la Rhus coriaria e la Rhus aromatica, anche se in totale esistono molte altre specie alcune delle quali considerate infestanti e tossiche per l’uomo: tra queste segnaliamo il sommaco ornamentale.

Cresce nei terreni collinari, in prevalenza rocciosi, poveri e aridi, e si caratterizza per avere delle foglie pennate, fiori lunghi a forma di spiga dal colore intenso. In Sicilia, le principali varietà venivano definite ”mascolino” e ”femminello”: il sommacco ”mascolino” si trova principalmente nella Sicilia occidentale, mentre il cosiddetto ”femminello”, considerato meno pregiato perché povero di  tannino, è presente soprattutto nella Sicilia sud-orientale.

La raccolta inizia da luglio fino a settembre, e consiste nel tagliare i rami e lasciarli essiccare al sole; dopo di ciò, dai rami secchi si staccano le foglie che vengono macinate in modo da ricavarne una polvere, oppure messe in ammollo e poi tritate per ottenerne un succo. Questa pianta selvatica è importante per la salute del nostro organismo, ricca di antiossidanti, dalle proprietà antifungine, antinfiammatorie e non solo, il sommaco è un concentrato di benessere e salute.

Proprietà del sommaco

Il sommaco è ricco di proprietà e benefici per il nostro organismo. E’, inoltre, considerato un potente antiossidante, basti pensare che ha un potere antiossidante elevatissimo: circa 73 volte più potente della comunissima mela. Il suo valore antiossidante supera anche quello di altre spezie come la cannella, la curcuma, la senape, il cumino e addirittura lo zenzero, noto da sempre per le sue proprietà antiossidanti e antinfiammatorie; insomma, il sommaco è una vera e propria fonte di benessere. Di seguito le principali caratteristiche:

  • è un potente antiossidante naturale: alcuni studi hanno rilevato che la vitamina C e gli altri composti fitochimici di questa pianta, sono in grado di proteggere il nostro organismo dai radicali liberi e dallo stress ossidativo causa di malattie degenerative
  • ha proprietà antifungine, antimicrobiche e antinfiammatorie: grazie alla presenza dell’acido gallico metilico e acido gallico; infatti, ad esempio, se l’estratto di sommaco viene mescolato con un po’ di acqua può essere utilizzato anche per pulire frutta e verdura ed eliminare i batteri.
  • combatte diabete ed iperglicemia: alcuni studi mostrano che il sommacco può aiutare a ridurre i livelli di zucchero nel sangue e del colesterolo.
Bacche di sommaco

@Wikimedia Commons

Usi in cucina

Il sommaco si usa in cucina sotto forma di spezia. Questa si ricava dai frutti raccolti prima della maturazione e lasciati essiccare al sole; una volta secchi vengono macinati per ricavarne una polvere dal caratteristico sapore acidulo, che ricorda quello del limone.

La spezia è molto usata e apprezzata nella cucina mediorientale, dalla Turchia al Libano, alla Siria fino all’Iraq dove è nota con il nome di sumaq, sumak o sumac. Nel nostro paese, invece, questa pianta così portentosa è stata dimenticata e deve essere riscoperta; veniva utilizzata un tempo ma è caduta nel dimenticatoio perché considerata una pianta infestante e, soprattutto, velenosa a causa della tossicità delle sue bacche crude. 

Molto versatile in cucina, si può aggiungere come condimento per insaporire un’insalata, oppure in pietanze a base di legumi, nelle zuppe, ma anche nei piatti a base di carne e pesce, grazie al suo sapore acidulo, fino addirittura al kebab. 

Prima di utilizzarlo a scopo curativo, però, è sempre opportuno e consigliabile consultare un erborista esperto ed evitare il fai da te, poiché il sommaco può causare irritazioni se usato in dosi elevate.

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Laureata in Lingue e Civiltà Orientali presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza. Ha diversi anni di esperienza nella comunicazione digitale. Appassionata di beauty, fitness, benessere e moda sostenibile.

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