Le splendide rose inglesi potrebbero non fiorire più a causa della crisi climatica

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Siccità, aumento delle temperature e evoluzione dei parassiti stanno minacciando alcune delle varietà di rose inglesi apprezzate in tutto il mondo

I giardini “all’inglese”, con le loro siepi ordinate e le splendide composizioni di fiori colorati, sono famosi in tutto il mondo. La loro bellezza, però, è fortemente minacciata dagli effetti della crisi climatica in atto che minaccia, in particolare, l’esistenza delle rose.

Benché si tramandi che la loro coltivazione abbia avuto origine Asia (forse in Cina o in Iraq), da secoli ormai le rose sono un fiore all’occhiello dei giardini del Regno Unito. Negli ultimi anni, poi, botanici e giardinieri si sono sbizzarriti creando innesti e nuove varietà di questi fiori da mettere in commercio.

In particolare, il botanico e floricultore David Austin (morto nel 2018 alla veneranda età di 92 anni) ha dedicato la sua vita lavorativa creando nuove specie di rose oggi famose in tutto il mondo e vincitrici di prestigiosi premi botanici internazionali.

Purtroppo molte nuove specie di rose sono già state ritirate dal mercato (e altre lo saranno presto) poiché le condizioni ambientali e climatiche ideali per le fioriture non possono essere più garantite. Temperature anomale, scarsità di acqua, evolversi di malattie e parassiti sono alcuni dei fattori che minacciano la salute delle rose e il successo delle fioriture.

Il clima estremo rende le piante molto più vulnerabili alle malattie: dopo un’estate secca e caldissima come quella che abbiamo appena vissuto, i fiori sono molto vulnerabili all’attacco delle muffe e delle malattie – anche quelle più comuni che in condizioni climatiche normali potrebbero essere affrontate senza problemi.

Per questo motivo alcuni floricultori hanno deciso di smettere di produrre alcune varietà di rose. Si tratta di una decisione sofferta per i floricultori che avrà, ovviamente, anche ricadute economiche importanti: rinunciare a produrre alcune varietà si traduce in entrate più limitate per le aziende, ma anche sostenere i costi di produzione a fronte di malattie e altre difficoltà è tutt’altro che una passeggiata.

Per provare a contrastare gli effetti della crisi climatica sulla produzione di rose, alcuni coltivatori inglesi stanno coltivando le nuove specie in Paesi con condizioni climatiche più aride e secche, come la Florida negli Stati Uniti e a la regione di Shenzhen in Cina: in questo modo sperano che, una volta trapiantate nel Regno Unito, le piante possano sopravvivere alle temperature sempre più alte e alla siccità.

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Fonte: The Guardian

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Sono laureata in Lingue e Culture Straniere. Da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile, tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.

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