Questa pianta carnivora somiglia a un pene e per questo viene strappata, con gravissimi danni per la biodiversità

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Fa ridere la forma ma questo non significa che sia un giocattolo: raccogliere la rara pianta carnivora a forma di pene distrugge la biodiversità. Il Governo della Cambogia, e in particolare il ministero dell’Ambiente, chiede di lasciarla in pace

Basta strappare dal terreno la pianta carnivora a forma di pene. In Cambogia sta diventando ricorrente raccogliere questi esemplari, la cui forma ricorda il membro maschile. Ma questo significa distruggere biodiversità. Può far sorridere l’aspetto, ma strappare la pianta fa molti danni all’ecosistema. Il Governo della Cambogia lancia l’allarme e chiede lo stop.

Il ministero dell’Ambiente cambogiano, in particolare, ha condiviso su Facebook le immagini di tre donne che afferrano alcuni esemplari e posano ridendo. Ecco, non fa ridere per niente. È un gesto profondamente irrispettoso per la natura, che può portare gravissimi danni alla biodiversità.

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Quello che stanno facendo è sbagliato e per favore non fatelo più in futuro! – Tuona il ministero dell’Ambiente della Cambogia lo scorso 11 maggio nel post di Facebook – Grazie per amare le risorse naturali. Strapparle così significa sprecarle!

La pianta, il cui nome scientifico è Nepenthes holdenii, è una specie strettamente imparentata alla Nepenthes bokorensis. Come riporta il portale locale  Khmer Times è una specie carnivora tropicale in particolare della Cambogia occidentale, dove cresce a 600–800 m sul livello del mare e che usa una “trappola passiva” per catturare e divorare gli insetti.

pianta pene stop alla raccolta selvaggia

©Ministero dell’Ambiente Cambogia/Facebook

Era originariamente conosciuta solo su due vette nelle montagne del Cardamomo, ma stata trovata anche nuova popolazione nell’ottobre 2011. La pianta è considerata comunque rara e il governo cambogiano già a luglio 2021 aveva chiesto l’immediato stop alla loro raccolta selvaggia, in quanto questa pratica può seriamente portare le specie all’estinzione.

Non fa ridere per niente fare selfie con una pianta strappata al suo terreno.

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Fonti: Khmer Times / Ministero dell’Ambiente Cambogia/Facebook

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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.

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