Microplastiche nei polmoni, la prima prova in uno studio

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Le microplastiche sono sempre più pervasive: per la prima volta queste particelle sono state rilevate anche nei polmoni di esseri umani, come rivelato da un nuovo inquietante studio scientifico

È ormai tristamente noto che le microplastiche siano praticamente ovunque. E non solo nei laghi, nei fiumi e negli angoli più remoti e apparentemente incontaminati nella Terra (ad esempio l’Antartide). Queste particelle inquinanti si depositano in profondità anche nei nostri polmoni. A confermarlo è un recente studio apparso sulla rivista Science of the Total Environment.

L’inquietante scoperta arriva a qualche settimana di distanza dalla pubblicazione di un’altra ricerca shock che aveva rilevato per la prima volta la presenza di microplastiche nel sangue umano.

I polimeri rilevati nei polmoni

Per condurre lo studio il team di ricercatori ha prelevato dei campioni di tessuto dai polmoni di 13 pazienti che erano stati sottoposti ad interventi chirurgici. E in 11 casi su 13 sono state trovare microplastiche. Nel 23% dei casi si trattava di polipropilene, utilizzato negli imballaggi in plastica, e nel 18% del polimero noto come PET (polietilene tereftalato), impiegato per la produzione delle bottiglie di plastica. Per analizzare le varie sostanze e classificarle gli esperti hanno fatto ricorso alla spettroscopia.

microplastiche polmoni

@Science of the Total Environment

Le particelle sono state rilevate in tutte le aree polmonari, ma con un’incidenza maggiore nelle zone inferiori. Un dato che ha sorpreso gli studiosi.

Non ci aspettavamo di trovare il maggior numero di particelle nelle regioni inferiori dei polmoni o le particelle delle dimensioni che abbiamo trovato – spiega la dottoressa Laura Sadofsky della Hull York Medical School, co-autrice della ricerca –È sorprendente perché le vie aeree sono più piccole nelle parti inferiori dei polmoni e ci saremmo aspettati che particelle di queste dimensioni venissero filtrate o intrappolate prima di arrivare così in profondità.

Le microplastiche ci stanno avvelenando in maniera silenziosa

Gli esperti che hanno portato avanti lo studio hanno sottolineato quanto sia fondamentale combattere l’inquinamento atmosferico e ridurre la produzione di plastica per proteggere la nostra salute.

Oltre ad essere altamente inquinanti, infatti, le microplastiche ci stanno avvelenando silenziosamente. Il mese scorso una ricerca olandese ha appurato la presenza di diversi tipi di particelle di plastica nel sangue umano. Ma il numero di conferme aumenta di mese in mese. Altri scienziati hanno dimostrato la presenza di microplastiche nelle feci (comprese quelle dei bambini), mentre lo scorso anno sono state scoperte persino per la prima volta persino nella placenta umana.

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Fonte: Science of the Total Environment

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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