Leonardo DiCaprio scende in campo per fermare le trivellazioni in un’area selvatica della Namibia

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L’attore americano, in prima linea per la difesa dell’ambiente, smuove l’attenzione dei media per dire stop alle trivellazioni in regione

L’attore americano, da anni in prima linea per la difesa dell’ambiente, smuove l’attenzione dei media per dire stop alle trivellazioni in Namibia

La compagnia petrolifera canadese Reconnaissance Energy Africa ha avviato delle trivellazioni all’interno di un’area selvatica protetta nel nord-est della Namibia, e due leader locali hanno denunciato di aver ricevuto offerte di lavoro in cambio del loro silenzio.

L’area in questione, Kapinga Kamwalye Conservancy, comprende la regione del fiume Okavango e si estende per oltre 22 miglia a sud nel deserto Kalahari: è stata istituita per preservare l’habitat di alcuni animali endemici dell’area – come elefanti ed antilopi – ma anche per attrarre il turismo e per offrire lavoro ai suoi 3.700 residenti.

Sono stati portati avanti progetti sostenibili per dare linfa vitale sia all’ecosistema che alle persone che vi vivono – fino a che, lo scorso anno, non è arrivata la compagnia petrolifera a distruggere questo fragile equilibrio: la compagnia canadese aveva ottenuto una licenza per una perforazione esplorativa in un’area di 13.200 miglia, che tuttavia non comprendeva l’area protetta. Malgrado i divieti e il malcontento delle comunità locali, le trivellazioni sono proseguite in maniera illegale nell’area del bacino del fiume e questo, oltre a rappresentare un danno enorme per l’ambiente e per gli animali che vi vivono, è una minaccia anche per le comunità umane: il fiume Okavango, infatti, fornisce acqua potabile a quasi un milione di persone attraverso le sue diramazioni che si diramano fino in Angola, Botswana e Namibia.

Per fermare la compagnia petrolifera e proteggere l’area naturale sono scese in campo associazioni ambientaliste e avvocati, che si appellano all’illegalità delle trivellazioni in un’area protetta. Anche alcune celebrità sono scese in campo per proteggere l’area – fra queste l’attore Leonardo DiCaprio, da sempre impegnato in difesa dell’ambiente, e il Principe Harry: tutti chiedono lo stop immediato delle trivellazioni nell’area protetta. In particolare, l’attore americano ha condiviso un video sui propri profili social in cui chiede ai propri fan di contribuire alla causa, firmando la petizione lanciata da Re:wild per lo stop alle trivellazioni:  

Re:wild sta con le persone del bacino del fiume Okavango – ha scritto l’attore – che dipendono dalla salute dello spartiacque per la loro sopravvivenza. ReconAfrica è pronta a inquinare le loro fattorie e distruggere un bellissimo paesaggio, uno di quelli che avvantaggia tutta la vita sulla Terra, per sempre. Unisciti a noi firmando la petizione. Insieme, possiamo #SaveTheOkavango. Per tutti i selvaggi.

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Fonte: Okavango Rewild / National Geographic

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Sono laureata in Lingue e Culture Straniere. Da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile, tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.

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