Cop26: cosa ci fa un icerberg dell’Artico a Glasgow?

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Il gruppo di scienziati dell'Arctic Basecamp ha portato a Glasgow in occasione della Cop26 un iceberg di 4 tonnellate proveniente dall'Artico.

Un gruppo di scienziati ha portato un pezzo di ghiaccio dell’Artico a Glasgow per mandare un messaggio ai leader mondiali

L’Artico è in crisi e questa non è solo una cattiva notizia per l’orso polare, ma anche per i Paesi e le società di tutto il mondo. È questo è il messaggio della professoressa Gail Whiteman, fondatrice di Arctic Basecamp, un’associazione di natura scientifica che si occupa di salvaguardare la salute dell’Artico. 

Gli attivisti hanno portato a Glasgow in occasione della Cop26 un iceberg di 4 tonnellate, che hanno collocato nello spazio adiacente alla loro presidio, per avvertire che: “Quello che succede nell’Artico, non rimane nell’Artico“, come recita il loro slogan.

L’Iceberg viene spacchettato davanti al presidio di Arctic Basecamp, Glasgow. @REUTERS/Hannah McKay

L’installazione rappresenta un invito a non dimenticare l’importanza del ghiaccio artico per i sistemi metereologici globali. L’enorme blocco è arrivato via nave dalla Groenlandia, passando per l’Islanda fino alla costa orientale dell’Inghilterra, per poi essere trasportato su un camion fino a Glasgow. Naturalmente l’associazione ha compensato l’impronta di carbonio generata dal trasporto. 

Sappiamo che non possiamo portare delegati in #Groenlandia, quindi abbiamo portato la Groenlandia alla Cop. L’Artico è vitale per la vita come la conosciamo e abbiamo bisogno che tutti lo proteggano.

ha cinguettato il profilo Tweet di Arctic Basecamp. 

Se perdiamo la neve e il ghiaccio nell’Artico, amplificheremo il riscaldamento globale dal 25 al 40%. L’Artico è un’ecoregione che ha un grande impatto e abbiamo ritenuto che i negoziatori qui dovessero effettivamente trovarsi faccia a faccia con l’Artico. Per questo abbiamo portato l’iceberg.

ha spiegato  la professoressa Whiteman a Reuters

Questo iceberg continuerà a sciogliersi indipendentemente dalle trattative. Tuttavia, forse se troveranno un buon accordo, fermeremo lo scioglimento di altri iceberg.

L’Artic Basecamp ha lanciato anche un’altra iniziativa, definita un “messaggio di avvertimento in bottiglia”, creando una serie di bottiglie piene di acqua proveniente dal ghiaccio sciolto dell’Artico. L’associazione ha lavorato con un’impresa groenlandese per raccogliere l’acqua del disgelo della Groenlandia, facendo poi  imbottigliare il liquido da un’azienda scozzese.  

Gli scienziati stanno distribuendo le bottiglie nei siti della Cop26 e cercheranno di consegnarne una a ogni leader mondiale. Ogni contenitore, rigorosamente in vetro,  ha scritto sull’etichetta un consiglio per non salvaguardare i preziosi ghiacciai.

In base alle ricerche, ogni secondo che passa in Groenlandia si scioglie un quantità di  ghiaccio equivalente a 70 milioni di queste bottiglie. Non possono ignorarlo, ecco perché abbiamo portato l’iceberg e l’acqua a Glasgow. 

ha detto Whiteman, tenendo in mano una bottiglia da un litro di acqua artica. 

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Redattrice su temi della sostenibilità sociale e ambientale. Laureata con lode in filosofia, ha conseguito un master di II livello in Rendicontazione Innovazione e Sostenibilità. Ha maturato esperienza nella comunicazione e nell’organizzazione di eventi presso enti profit e no profit.

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