L’Italia è da record, ma come primo paese UE per incendi (alla vigilia di una nuova estate rovente)

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Il 2021 è stato un anno tristemente segnato da temperature oltre la norma e devastanti incendi senza precedenti - e la maglia nera va al nostro Paese, primo nel continente per numero di ettari di suolo distrutti dalle fiamme

L’Europa è colpita in questi anni da un’ondata di siccità senza precedenti, che ha come conseguenza diretta un aumento esponenziale degli incendi e degli ettari di bosco cancellati per colpa delle fiamme. Le temperature sono sempre più alte, per effetto della crisi climatica, e piove sempre di meno – il che si traduce in un terreno arido e brullo e in piante ridotte a sterpaglie secche pronte per prendere fuoco.

In questo scenario apocalittico l’Italia si distingue per il triste record raggiunto lo scorso anno, come Paese europeo con il più alto numero di incendi (più di 1.400) e la più ampia superficie distrutta dalle fiamme (160.000 ettari).

Secondo i dati diffusi in un paper dalla Commissione Europea, gli altri due Paesi sul podio per ettari bruciati sono la Grecia (131.000) e la Spagna (91.000); invece, per quanto riguarda il numero di incendi registrati sul territorio nazionale, sul podio insieme all’Italia ci sono la Spagna (900 incendi) e il Portogallo (750 incendi).

Ma ecco la classifica dei dieci Paesi europei per ettari di paesaggio naturale divorati dalle fiamme nel corso del 2021:

  1. Italia – 160.000 ettari
  2. Grecia – 131.000 ettari
  3. Spagna – 91.000 ettari
  4. Francia – 35.000 ettari
  5. Portogallo – 32.000 ettari
  6. Romania – 21.000 ettari
  7. Croazia – 10.000 ettari
  8. Cipro – 6.000 ettari
  9. Bulgaria – 4.000 ettari
  10. Irlanda – 4.000 ettari

Un anno record

Il 2021 sarà ricordato per essere il settimo anno consecutivo in cui la temperatura media globale è stata di oltre +1°C superiore alle temperature pre-industriali – una pessima notizia se i potenti della Terra ancora si illudono di poter contenere l’aumento delle temperature entro +1,5°C entro la fine del secolo, come stabilito dagli Accordi per il clima siglati a Parigi nel 2015.

(Leggi anche: Il 2021 è stato uno degli anni più caldi della storia: più di 400 stazioni meteo di tutto il mondo hanno registrato temperature record)

Purtroppo incendi e crisi climatica sono interconnessi e non fanno che alimentarsi a vicenda: le temperature sempre più alte e la siccità provocano una diffusione di roghi e incendi; dall’altra parte gli incendi devastano ecosistemi preziosi per lo stoccaggio di carbonio e rilasciano nell’atmosfera ingenti quantità di CO2, andando ad aggravare lo stato dell’ambiente.

Ridurre gli incendi per salvare il Pianeta

Un rapporto delle Nazioni Unite pubblicato lo scorso febbraio ha denunciato la connessione fra incendi e crisi climatica, dimostrando la necessità di attuare politiche volte a ridurre il rischio di incendi per arginare l’avanzata galoppante del riscaldamento globale di origine antropica.

Le Nazioni Unite stanno lanciando un appello urgente ai governi per ripensare il loro approccio agli incendi estremi – si legge nel report. – Adottando una nuova formula per la gestione degli incendi e riconoscendo l’importante ruolo del ripristino dell’ecosistema, possiamo ridurre al minimo il rischio di incendi estremi. In questo modo, conterremo anche gli effetti della crisi climatica.

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Fonte: Pubblication Office of the European Union / Nazioni Unite

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Sono laureata in Lingue e Culture Straniere. Da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile, tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.

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