Gas in cucina: i trucchi che devi conoscere per risparmiare sulla bolletta (a partire dalle pentole)

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Ecco alcune delle abitudini virtuose che tutti noi possiamo introdurre nella nostra cucina e che ci permetteranno di risparmiare una risorsa sempre più preziosa: il gas

Si parla tanto di risparmio energetico e di strategie per contenere i consumi domestici e, di conseguenza, i costi sempre più alti delle bollette a fine mese. Certamente la risorsa energetica che più preoccupa i mercati internazionali è quella del gas, a causa del conflitto bellico in Ucraina.

Tuttavia, se è vero che l’aumento dei prezzi al dettaglio è regolato da dinamiche geopolitiche sulle quali non abbiamo alcun potere, è vero anche che noi cittadini possiamo adottare abitudini virtuose che, nel medio-lungo periodo, possono tradursi in un cospicuo risparmio in bolletta.

Se parliamo di gas, il pensiero va immediatamente alla cucina, il luogo della casa in cui questa risorsa viene maggiormente consumata. Quali abitudini possiamo adottare per risparmiare senza rinunciare alla cottura dei nostri cibi?

Innanzitutto, la parola chiave è diversificazione: cerchiamo di diversificare le fonti di calore necessarie alla preparazione degli alimenti e le tecniche di cottura per consumare meno gas. Per esempio, se dobbiamo far bollire una tazza d’acqua per una tisana e non abbiamo un bollitore elettrico, meglio utilizzare il forno a microonde per qualche minuto anziché mettere una pentolina sul fuoco.

Se invece dobbiamo portare a bollore quantità d’acqua più grandi, per cuocere la pasta o le verdure, ricordiamo di mettere il coperchio alla pentola per evitare la dispersione di calore. In caso di preparazioni salate, aggiungiamo il sale all’acqua ancora fredda: con questo piccolo accorgimento l’acqua bollirà prima e noi risparmieremo un po’ di gas.

Se abbiamo in casa una pentola a pressione ma non l’abbiamo mai usata, è il caso di imparare come funziona e renderla la nostra alleata in cucina: questo tipo di pentola, infatti, permette di ridurre notevolmente i tempi di cottura nelle preparazioni lunghe, come quelle di verdura o carne.

Un altro accorgimento che possiamo adottare quando cuciniamo è quello di spegnere la fiamma del fornello con qualche minuto di anticipo e lasciare che la cottura prosegua a fuoco spento (di questo ne avrete sentito parlare anche a proposito del Nobel parisi). Le piastre dei fornelli e la pentola stessa conservano il calore ancora per alcuni minuti e così il cibo può continuare a cuocersi mentre noi risparmieremo un po’ di energia.

Facciamo attenzione anche alla dimensione del fornello e a quella della pentola. Ogni piano cottura è costituito da diversi “fuochi” che hanno dimensioni e potenze diverse. Per evitare sprechi, controlliamo che il fornello non sia più ampio della pentola e che il fuoco non ne lambisca i bordi esterni ma si limiti a riscaldare solo la base: potremmo avere la sensazione di una cottura più veloce, ma si tratta solo di uno spreco di energia.

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Sono una giornalista e una blogger. Collaboro con le testate GreenMe, Ambiente Magazine e The Wise Magazine e mi occupo di natura, sostenibilità, stili di vita sani e rispettosi dell’ambiente. Sul mio blog “La strega che scrive” parlo di giornalismo, editoria e letteratura

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