Condizionatore: sai quanto puoi risparmiare impostandolo nella modalità deumidificatore?

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Il caldo insopportabile spinge verso il condizionatore, ma il caro bollette frena. L’uso massiccio dei condizionatori sta diventando, oltre che un problema ambientale, un costo insostenibile per molte famiglie. Ci siamo chiesti se usare un deumidificatore (o un condizionatore in modalità deumidificatore) può essere una soluzione più economica e comunque efficace

Fa davvero molto caldo, a tratti insopportabile (e comunque anomalo), ma tenere acceso per molte ore il condizionatore può risultare in termine di costi allo stesso modo insostenibile, soprattutto in questo momento storico di caro bollette. È risaputo, ormai che utilizzandolo nella modalità deumidificatore si risparmia in termini di consumi, ma quanto esattamente? Abbiamo provato a stimare i risparmi in bolletta.

Che cos’è e come funziona la modalità deumidificatore

Il deumidificatore è un dispositivo che consente di abbassare l’umidità presente negli ambienti in cui viene acceso e, poiché l’umidità non è altro che la quantità di acqua presente nell’ambiente, questi la “sottrae”, asciugando quindi l’atmosfera circostante. Pur essendo in commercio anche come dispositivo a sé, nei condizionatori moderni è integrato come apposita modalità di utilizzo.

Tale modalità è utile per sua natura anche ad evitare la formazione di muffe e altri effetti secondari dell’umidità eccessiva, tra i quali la percezione del caldo (un’alta umidità è associata ad una percezione di temperatura più alta di quella reale).

Quanto si risparmia usando la modalità deumidificatore?

deumidificatore vs condizionatore risparmio

@giggsy25/123rf

Il deumidificatore sottrae acqua all’ambiente senza doverlo raffreddare, per cui, sulla carta, implica un consumo energetico inferiore. Ma quanto sia il risparmio effettivo in bolletta dipende in realtà da molti fattori, tra cui il dispositivo (soprattutto la sua classe energetica), il tempo di utilizzo, l’ambiente che vogliamo deumidificare e altri.

Facendo un giro in rete, comunque, ci accorgiamo che le opinioni di produttori e rivenditori su questo sono piuttosto in accordo, parlando di riduzione dei costi.

Ecco qualche esempio.

  • Blue Energy Group parla di abbattimento dei consumi in bolletta pari a circa il 20-25%, specificando che per avere nell’ambiente aria più fresca basterebbe molto spesso semplicemente eliminare l’umidità dalla stanza
  • Clima Stars riferisce una stima di risparmio pari ad almeno 15-20% e specifica come soprattutto nei primi 30 minuti di funzionamento questa modalità assicuri una minore dispersione energetica
  • Wekiwi concorda sul fatto che la modalità deumidificatore consenta generalmente un risparmio, citandola proprio come una possibilità per ridurre i consumi del condizionatore stesso, tra una serie di consigli per il risparmio energetico

E l’ambiente?

Forse inutile dirlo, ma tutto ciò che consuma energia all’ambiente bene non fa, quindi anche il solo deumidificatore sarebbe da evitare il più possibile. La riduzione dei consumi (energetici e non) è la prima e più importante via per essere meno impattanti.

Fatta questa premessa, c’è da dire che l’umidità eccessiva (superiore almeno al 65%) non fa bene alla nostra salute, ma anche l’aria troppo secca (inferiore al 45%) può essere altrettanto dannosa. Pertanto un controllo di questo parametro è molto utile e salutare.

È però doveroso, per noi e l’ambiente, usare tutto con parsimonia, solo da davvero necessario e cum grano salis. Tenendo conto che la temperatura interna non dovrebbe mai essere più bassa di quella esterna di oltre 6-7 gradi, ricordiamo che anche qui la modalità deumidificatore segna un goal su quella fredda del condizionatore: la prima modalità, infatti,  agisce prevalentemente sulla temperatura percepita (in realtà in parte anche su quella reale ma in modo più limitato di quanto possa fare la modalità condizionatore). Il che di questi tempi è già un risultato.

Soprattutto se ci fa ottenere la stessa sensazione di fresco con un risparmio, in media e a parità di ore tenuto acceso, fino al 15/20 % sulla bolletta.

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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.

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