Questi occhiali e pennarelli sono stati realizzati dal riciclo delle vele delle regate

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Come riutilizzare le vecchie vele delle barche da regata per produrre occhiali , pennarelli e altri oggetti di uso comune? Con la collaborazione di Polieco nasce un bel progetto di economia circolare

Un buon esempio di riciclo ed economia circolare può essere senza dubbio rappresentato da occhiali e pennarelli realizzati dal riciclo delle vele.

Si parla di vele che hanno fatto il giro del mondo partecipando anche a regate internazionali come per esempio La Vendée Globe del 2021.

La famosa azienda Flexon Composites, che si occupa della produzione di membrane composite flessibili, ha deciso di instaurare una collaborazione con OneSails International, sviluppando una tecnica in grado di riciclare le vele dismesse e riutilizzarle per produrre oggetti utili.

Questa collaborazione è iniziata nel 2015 e ha coinvolto anche Polieco, il Consorzio nazionale dei rifiuti dei beni in polietilene.

Come funziona il tutto?

Attraverso il granulo in polietilene ottenuto dalle vele sono stati prodotti occhiali e pennarelli che verranno venduti da aziende come la Ottica Soldano di Varese e la Carioca di Settimo Torinese.

Oltre ad essere riciclabili le vele cosiddette 4T prodotte dalle due aziende sarebbero anche meno impattanti dal punto di vista della loro produzione e nell’intero ciclo di prodotto.

La maggior parte delle vele attualmente in commercio è prodotta in Polietilene Teraftalato-PET, ma è stato dimostrato da uno studio del ciclo di vita del prodotto LCA che le nuove vele riciclabile prodotte in PE dimezzerebbero le emissioni grazie all’impiego di una massa inferiore di materiale strutturale e minori contenuti di CO2 del PE usato per la produzione della vela 4T rispetto al PET. Il PE, infatti, risulterebbe meno energivoro rispetto all’equivalente processo del PET.

Calcolando che è stato stimato in 130 milioni di metri quadrati il numero di le vele montate sulle imbarcazioni a livello mondiale, è evidente il risparmio di risorse e emissioni con questa nuova tecnologia permetterebbe, alla luce della possibilità di trasformare il loro rifiuto in nuova risorsa e concludere così i ciclo virtuoso.

E’ un cerchio che si chiude e che ci indica la vera strada dell’economia circolare, partendo dalla consapevolezza che l’impresa lungimirante, capace e aperta alle innovazioni può determinare la vera transizione ecologica. Il consorzio Polieco è particolarmente orgoglioso di questo percorso di sostenibilità, sintesi eccellente della cooperazione tra le imprese che aderiscono alla nostra rete e che abbiamo il dovere di sostenere e accompagnare in modo concreto per attuare soluzioni a tutela dell’ambiente.

Ha commentato la direttrice del Polieco Claudia Salvestrini . Ora il consorzio in collaborazione con Flexon è al lavoro per un protocollo di intesa per la raccolta delle vele dismesse, con lo scopo di rendere completamente operativo il ciclo virtuoso attraverso un idoneo sistema di raccolta, l’avvio a recupero e ricondizionamento del polietilene.

I prodotti derivanti da questo ambizioso progetto sono stati presentati all’ultima edizione del Forum Internazionale sull’economia dei rifiuti promosso da Polieco.

Leggi anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Iscriviti alla newsletter settimanale

Riceverai via mail le notizie su sostenibilità, alimentazione e benessere naturale, green living e turismo sostenibile dalla testata online più letta in Italia su questi temi.

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook