Attivato il nuovo standard UNI sull’economia circolare, la nuova norma che aiuta a misurare la circolarità di un’organizzazione

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Tecnicamente si chiama “Metodo per la misurazione della circolarità di un’organizzazione” e altro non è che la specifica tecnica che fornisce le indicazioni su come misurare e valutare le prestazioni di circolarità di un’organizzazione. Ma cosa vuol dire esattamente UNI/TS 11820?

È attiva da ieri 30 novembre la nuova norma Uni, la UNI/TS 11820, che aiuterà a misurare la circolarità nel nostro Paese. Una vera e propria specifica tecnica che definirà una volta per tutte un set preciso di indicatori.

Da diversi anni la normazione tecnica nazionale ed internazionale ha avviato i lavori per produrre diversi standard sull’economia circolare. E ora la UNI/TS 11820:2022 specifica le definizioni, i principi e gli indicatori utilizzati per valutare la circolarità di un’organizzazione o di un gruppo di organizzazioni.

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Questo standard – spiega Giuseppe Rossi, Presidente UNI – possiede 4 fondamentali caratteristiche: è del tutto trasversale e quindi applicabile uniformemente con le previste flessibilità da qualsiasi organizzazione indipendentemente dall’attività e dalle dimensioni; la sua universalità può avviare un processo di razionalizzazione dei metodi alternativi e concorrenti attualmente esistenti, a favore della chiarezza e trasparenza; come già avvenuto in altri settori (ad esempio la parità di genere) il suo ruolo di supporto alla legislazione potrebbe in futuro concretizzarsi in meccanismi connessi a provvedimenti di politica fiscale, di finanziamento, di incentivazione/dissuasione comportamentale. Infine persegue le finalità dell’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 12 dell’Agenda ONU 2030.

Il metodo per la misurazione della circolarità di un’organizzazione

Il nuovo standard UNI indica le modalità e gli strumenti di misurazione e valutazione delle prestazioni di circolarità delle organizzazioni, oltre a definire il metodo di raccolta del loro utilizzo per raccogliere informazioni. L’analisi prevede 71 indicatori: le organizzazioni che realizzano prodotti circolari devono compilarne almeno 33, quelle impegnate nei servizi almeno 27.

Gli indicatori di economia circolare definiti da UNI sono quantitativi, qualitativi e misti, e possono essere raggruppati in 6 categorie:

  • risorse materiali e componenti
  • risorse energetiche e idriche
  • rifiuti ed emissioni
  • logistica
  • prodotto e servizio
  • risorse umane, asset, policy e sostenibilità

Le organizzazioni o i gruppi che vogliano misurare la propria circolarità devono compilare gli indicatori, che hanno un sistema di misurazione da 1 a 100 e un algoritmo restituirà poi il calcolo di circolarità.

Il nuovo standard conterrà anche una sezione dedicata ai termini dell’economia circolare, un glossario realizzato da UNI con le definizioni di 99 termini, necessarie per compilare con correttezza gli indicatori, a partire da quella di economia circolare: “sistema economico che, attraverso un approccio sistemico e olistico, mira a mantenere circolare il flusso delle risorse, conservandone, rigenerandone o aumentandone il valore, e che al contempo contribuisce allo sviluppo sostenibile”.

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Fonte: UNI Ente Italiano di Normazione

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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