Economia circolare: votiamo le tre startup italiane finaliste al Green Alley Award 2022

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C'è tempo fino al 15 febbraio per votare le startup in corsa per il premio Green Alley Award per i migliori progetti di economia circolare

C’è anche l’Italia tra i 20 Paesi europei candidati con i migliori progetti di economia circolare al prestigioso Green Alley Award. L’iniziativa nasce nel 2014, diventando il primo premio a livello europeo per le startup che promuovono soluzioni sostenibili legate al riciclo e alla riduzione dei rifiuti per rispondere alle sfide quotidiane. Sono tre i progetti Made in Italy in corsa per aggiudicarsi il premio in denaro pari a € 25.000. Per la premiazione finale, che avverrà a Berlino, bisognerà attendere il 28 aprile 2022.

Ma c’è tempo fino al 15 febbraio per partecipare alla fase di selezione pubblica attraverso la quale verranno selezionati i 6 migliori progetti di startup ed imprenditori europei basati sull’economia circolare. Questi ultimi a loro volata saranno valutati da una giuria e da una platea internazionale, ricca di esperti del settore e aziende.

Le tre startup italiane candidate

In totale erano ben 177 i progetti – provenienti da 25 Stati europei – inizialmente candidati. Ma ne sono state selezionate soltanto 20, di cui tre sono italiane. Ricordiamo nel 2021 il nostro Paese, per il terzo anno consecutivo, ha ottenuto la medaglia d’oro nel settore dell’economia circolare in base alla classifica stilata dal CEN-Circular Economy Network (la rete promossa dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile insieme ad un gruppo di 14 aziende e associazioni di impresa) in collaborazione con Enea (l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile).

Ma quali sono le tre startup italiane in corsa per il premio Green Alley Award? La prima si chiama Agree, che ha sviluppato degli imballaggi sostenibili e commestibili per frutta e verdura, realizzati grazie agli scarti provenienti dal settore agricolo. L’obiettivo è quindi quello di dare nuova vita ai sottoprodotti agricoli, ma soprattutto ridurre lo spreco alimentare, eliminando le confezioni in plastica, altamente inquinanti.

Invece, il secondo progetto candidato è Atelier Riforma, che ha messo a punto un’innovativa tecnologia di intelligenza artificiale che facilita il riciclo degli abiti usati, promuovendo una moda circolare e sostenibile.

Anche la terza startup opera nel campo della moda sostenibile: si chiama Nazena e trasforma scarti tessili industriali e vestiti usati in nuovi prodotti, tra cui imballaggi, oggetti di design e pannelli acustici.

Per votare le startup candidate al Green Alley Award CLICCA QUI 

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Fonte: Green Alley Award 

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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