Ecomondo: per la prima volta anche la salute dei suolo avrà i suoi Stati Generali

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A Ecomondo 2022 si svolgeranno i primi Stati Generali sulla Salute del Suolo. Sarà un'occasione preziosa per riflettere sulle principali problemi che devono affrontare i nostri terreni e per approfondire le pratiche più virtuose da mettere in atto

Il suolo è un vero e proprio scrigno di biodiversità, la cui importanza viene troppo spesso sottovalutata. Sono tantissime le minacche a cui è esposto ogni giorno per via delle attività umane: dall’erosione all’inquinamento, dalla cementificazione selvaggia al dissesto idrogeologico. Per accendere i riflettori sul suo ruolo fondamentale e sulle sfide che deve affrontare, quest’anno per la prima volta si terranno gli Stati Generali della Salute del Suolo, che rappresenterà l’occasione per approfondire le migliori pratiche a cui ispirarci e da mettere in atto per salvaguardarlo.

L’evento, che coinvolgerà il settore accademico, politico, economico e culturale, si terrà il 10 novembre al Quartiere Fieristico di Rimini, nella cornice di Ecomondo, la fiera di riferimento in Europa per la transizione ecologica e i nuovi modelli di economia circolare e rigenerativa.

Il tema della salute del suolo è senza dubbio di primario interesse non solo per gli addetti ai lavori ma anche per l’intera collettività – spiega Fabio Fava, Coordinatore del GCNB (Gruppo di Coordinamento nazionale di Bioeconomia) – Dalla salute del suolo dipende la sicurezza alimentare globale, le rese agricole e la resilienza e la rigenerazione degli ecosistemi e della Biodiversità, oltre che la possibilità di sequestro di anidride carbonica da parte dei terreni, gas che al contrario viene rilasciato nell’atmosfera quando i suoli sono degradati, contribuendo all’aumento dei cambiamenti climatici”.

A promuovere l’evento contribuiranno la Re Soil Foundation, il Gruppo di Coordinamento Nazionale per la Bioeconomia (GCNB), presso il CNBBSV della Presidenza del Consiglio dei Ministri – che comprende anche i Ministeri delle Politiche Agricole, dell’Istruzione, dell’Università e Ricerca, della Transizione ecologica, dello Sviluppo economico e tutte le Regioni – in collaborazione con ISPRA e CREA (Consiglio per la Ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria).

Il suolo europeo è gravamente “malato”

I dati relativi alla terreni sono decisamente allarmanti: secondo il rapporto “Caring for Soil is Caring for life”, pubblicato dalla Commissione Europea nel 2020, il 60-70% di tutti i suoli europei è malsano a causa della cattiva gestione, dell’inquinamento, dell’urbanizzazione e degli effetti della crisi climatica.

Nello specifico, il 25% dei suoli nell’Europa meridionale, centrale e orientale è ad alto o molto alto rischio di desertificazione, mentre il tasso attualo riutilizzo del suolo è fermo al 13%. E il degrado del suolo nell’Ue ha un costo stimato che supera i 50 miliardi di euro all’anno.

Le due sessioni in programma

Gli Stati Generali della Salute del Suolo saranno suddivisi in due sessioni: una nazionale e l’altra globale.

Al primo incontro – che si terrà di mattina – prenderà parte, tra gli altri, Luca Montanarella, Action Leader in SOIL – JRC, uno dei massimi esperti mondiali sul tema suolo, che più volte ha richiamato l’esigenza di un approccio olistico per individuare soluzioni davvero efficaci. Insieme a lui, ci saranno anche Lucrezia Caon, Land and Water Officer della FAO; Andrea Vettori, capo dell’Unità Uso e Gestione dei Suoli della DG ENVI della Commissione europea, Fabio Fava, esperto nazionale nel comitato di programma della Mission Soil Health and Food della Commissione Europea e Catia Bastioli, membro di Re Soil Foundation ed ex membro del Board Europeo della Missione Ue per il suolo.

La sessione internazionale offrirà anche l’opportunità per ascoltare il punto di vista di molti esperti di suolo provenienti da diverse istituzioni europee (riunite in una tavola rotonda, moderata da Roberto Moncalvo, presidente di Coldiretti Piemonte). – sottolineano i promotori – Inoltre, sarà l’occasione per presentare i dettagli e gli obiettivi del progetto PREPSOIL, che, finanziato dal programma Horizon EU, coinvolge 20 partner tra cui la Re Soil Foundation, e si pone l’obiettivo di “sostenere l’attuazione della Missione creando consapevolezza e conoscenza delle esigenze del suolo tra gli stakeholder delle regioni europee.”

La sessione nazionale (prevista nel pomeriggio), invece, sarà moderata da Anna Luise, dirigente dell’ISPRA e da Sonia Filippazzi, giornalista ambientale RAI. Al dibattito parteciperanno  Laura D’Aprile, Dipartimento Investimenti Verdi del Ministero della Transizione ecologica; Michele Munafò, responsabile Consumo di Suolo di ISPRA; Francesca Assennato, dirigente dell’Area monitoraggio suolo e desertificazione; Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti BIO; Massimo Centemero, direttore generale del Consorzio Italiano Compostatori; Piero Gattoni, presidente del Consorzio Italiano Biogas e Walter Ganapini, nome storico dell’ambientalismo italiano e attuale presidente del Comitato Tecnico Scientifico di Re Soil Foundation.

Quest’ultimo incontro offrirà poi l’opportunità di approfondire alcuni progetti didattici ideati per aumentare la consapevolezza sul tema suolo da parte dell’opinione pubblica e soprattutto delle giovani generazioni. Nel corso del pomeriggio saranno svelate alcune pratiche virtuose nella gestione dei terreni agricoli, fra cui quelle portate avanti dal Soil Hub Project del CREA e dalla rete delle Italian Lighthouse Farms network creata da Re Soil Foundation.

Per il programma completo è possibile consultare il sito dell’evento. 

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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