Eventi climatici estremi, è emergenza: abbiamo già superato la media annua dell’ultimo decennio (e non abbiamo un piano di adattamento al clima)

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I cambiamenti climatici sono qui: da gennaio a luglio 2022, tra piogge torrenziali, trombe d’aria, ondate di calore, forti siccità e grandinate in Italia sono stati registrati 132 eventi climatici estremi, numero più alto della media annua dell’ultimo decennio. E ancora piano nazionale di adattamento al clima in bozza dal 2018. La denuncia di Legambiente

Piogge torrenziali, trombe d’aria, ondate di calore, forti siccità e grandinate: nel nostro Paese è emergenza eventi climatici estremi. In 7 mesi (da gennaio a luglio) abbiamo già superato la media annua dell’ultimo decennio. Un record di cui avremmo volentieri fatto a meno. E, tra negazionismo e altri interessi, il nostro è l’unico dai grandi Paesi europei a non essersi dotato di un piano nazionale di adattamento al clima in bozza dal 2018.

I dati di Legambiente sono tristissimi e molto preoccupanti: da gennaio a luglio 2022 si sono registrati in Italia 132 eventi climatici estremi, il numero più alto della media annua dell’ultimo decennio e dal 2010 a luglio 2022 se ne sono verificati complessivamente 1318. Gli impatti più rilevanti in 710 comuni italiani.

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E no, non è un caso. E sì, sono proprio i cambiamenti climatici a creare tutto questo e a fare da triste regia al susseguirsi dei disastri. Le inondazioni, per es., sono legate alla siccità.

Se un’area ha sperimentato precipitazioni recenti, il terreno potrebbe essere saturo al massimo e incapace di assorbire altra acqua. Le inondazioni possono verificarsi anche dopo una siccità, quando il terreno è troppo secco e indurito per assorbire le precipitazioni – scrive su The Conversation Janey Camp, professoressa di Ingegneria Civile e Ambientale presso la Vanderbilt University (Usa) – Le inondazioni improvvise sono comuni nei paesaggi desertici dopo forti piogge e in aree con profondità del suolo poco profonde sopra un solido substrato roccioso che limita la capacità del suolo di assorbire la pioggia

Nei giorni scorsi un esperimento condotto dall’Università di Reading evidenziava quanto tempo impiega l’acqua per immergersi nel terreno arido, mostrando come questo sia decisamente superiore a quello necessario a un terreno umido e comunque superiore a quello normalmente utilizzato da un terreno in estati “normali”.

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Il 2022 in fatto di eventi climatici estremi – spiega Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente – è da codice rosso. Chi si candida a governare il Paese per i prossimi 5 anni dovrebbe esplicitare quali soluzioni vuole mettere in campo per fronteggiare la crisi climatica, una delle principali emergenze planetarie che rischia di mettere in ginocchio l’intero Pianeta. L’Italia anche quest’estate sta pagando lo scotto della crisi climatica con vari nubifragi, la siccità di questi mesi in Pianura Padana, lo scioglimento dei ghiacciai […] Tutti eventi estremi che dimostrano come non ci sia più tempo da perdere

ghiacciaio ortles

©greenMe

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Eppure continuiamo a perderlo a quanto pare: la crisi climatica è un allarme ancora largamente inascoltato.

L’Italia continua ad essere l’unico dai grandi Paesi europei ad essere sprovvisto di un piano nazionale di adattamento al clima in bozza dal 2018 – denuncia l’associazione – Non si possono continuare a rincorrere le emergenze senza una strategia, al prossimo governo chiediamo politiche innovative e interventi puntuali

I cambiamenti climatici sono qui, ma la politica sembra avere (ancora) altre priorità.

Fonte: Legambiente

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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.

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