L’ambientalista dell’anno è Annamaria Moschetti, la pediatra che denuncia gli effetti dell’inquinamento sui bambini di Taranto

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Annamaria Moschetti, è l’ambientalista dell’anno: la pediatra, che ha denunciato gli effetti dell’inquinamento sui bambini di Taranto, ha vinto il premio Luisa Minazzi, che mette in evidenza le storie di chi è davvero impegnato a favore dell’ambiente, del prossimo e della legalità. E quest’anno è proprio lei, che in una nostra recente intervista ci ha raccontato le atrocità di Taranto sui bambini, a vincere

Annamaria Moschetti ha appena vinto il premio Luisa Minazzi, destinato all’ambientalista dell’anno. E lei, medico pediatra, che sa davvero quali sono gli effetti dell’inquinamento soprattutto sugli indifesi, i bambini, ha denunciato cosa accade ai piccoli di Taranto.

E lotta ogni giorno come responsabile per le malattie dei bambini legate all’inquinamento per l’Associazione Culturale Pediatri sezione di Puglia e Basilicata e membro del Comitato Scientifico Nazionale Ambiente della Federazione Italiana Medici Pediatri

Una cosa che io trovo estremamente inquietante è che è stato accertato da due studi scientifici che i bambini di Taranto hanno dei problemi relativi al neuro-sviluppo – ci aveva detto nel corso di una nostra recente intervista – Si parla sempre delle diossine come sostanze cancerogene, ma è meno noto il fatto che quelle stesse diossine (ma anche altre sostanze) possano portare a gravi disturbi del neuro-sviluppo per esposizione del feto in gravidanza e nelle primissime epoche dello sviluppo

Si è dimostrata una differenza di circa 15 punti di QI nei bambini che vivono più a ridosso dell’area industriale e disturbi di iperattività, dell’attenzione e del comportamento sociale. Lo studio era stato pubblicato su Nature, e di certo i risultati non sono un caso.

Ci sono buoni motivi per sostenere la popolazione e la loro speranza, questo solo le posso dire – concludeva – Chi non può spostarsi da lì, ha bisogno comunque di sapere che c’è qualcuno che sta lottando per loro. Dobbiamo indurre chi ci governa a capire che il mondo è uno solo e che è necessario tenere viva una interlocuzione, anche perché è presto detto: l’obiettivo primario non può rimanere quello di far funzionare una fabbrica, ma piuttosto di far vivere bene le persone. La cosa più importante è tutelare la salute, poi viene tutto il resto

E lei davvero sta lottando con tutte le sue forze. Ma qualcosa possiamo fare tutti: #TarantoChiama è la nuova docu-inchiesta realizzata da Rosy Battaglia con l’associazione Cittadini reattivi per documentare la lotta dei cittadini contro le emissioni dell’ex Ilva. Grazie al crowdfunding sulla piattaforma Produzioni dal Basso tutti possiamo sostenere il progetto. di cui greenMe è media partner. Possiamo farlo tutti qui.

Leggi anche: La scomoda inchiesta su Taranto, una delle zone più inquinate della terra, che abbiamo il dovere di sostenere 

Nella speranza che a questo premio, meritatissimo, seguano le azioni di chi può invertire la rotta.

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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.

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